Un anno, dodici mesi, una città
Bologna, dal 17 ottobre al 17 ottobre. Tabaccherie, cene del giovedì, un’asta, una trattoria, un giardino. E un uomo che a Bologna chiamano tutti il Commendatore.
La pipa italiana · Volume primo
Diciassette ottobre
Un romanzo sull’ultima generazione di un mestiere che finisce, e su tutto quello che gli uomini non si dicono se non con una pipa in mano.
di Emilia Orefice, che nel 2002 fondò Fumare la Pipa
Compralo su carta Leggilo su Kindle
312 pagine · spedizione Prime · su Kindle ce l’hai fra un minuto
L’idea di comprarmi una pipa mi venne il 17 ottobre, un mercoledì pomeriggio, mentre rileggevo per la terza volta lo stesso paragrafo di un manoscritto che dovevo consegnare il lunedì successivo a un editore di mezza tacca, in mezza Italia. Il paragrafo non aveva niente di sbagliato. Il problema ero io, e non lo ammettevo a me stesso da quasi un’ora: avevo perso, da qualche pagina, la capacità di stare seduto.
Avevo 32 anni e non avevo mai posseduto una pipa. Non avevo nemmeno ragioni particolari per averne una. Non scrivevo un libro su Sherlock Holmes, non interpretavo Pertini in un dramma scolastico, non avevo subito un infarto da cui qualche medico mi avesse dissuaso dalle sigarette consigliando in cambio una qualche dignità lenta. Avevo, tutt’al più, un nonno paterno morto quando avevo 6 anni, di cui ricordavo soprattutto un odore di tabacco buono che mi parve, allora, l’odore stesso del verbo uomo.
In strada faceva fresco. Il 17 ottobre, a Bologna, è quel giorno in cui l’aria fa due o tre carezze gentili e poi ti guarda come a dire però domani, attento.
Lascia la mail e te lo mando in PDF, sedici pagine, senza impegno. Poi due o tre lettere l’anno dal cantiere del volume secondo, quello sui tabacchi. Niente altro, e ti cancelli quando vuoi rispondendo a una qualsiasi.
Bologna, dal 17 ottobre al 17 ottobre. Tabaccherie, cene del giovedì, un’asta, una trattoria, un giardino. E un uomo che a Bologna chiamano tutti il Commendatore.
Guidi e la scuola pesarese. Sordini a Cagli. Scotti a Cantù. I Santambrogio sul lago di Varese. Becker, scappato da Vienna nel 1938. Boscolo, che a Chioggia fa ancora la pipa di terracotta con gli stampi che si è rifatto da solo.
Un figlio che scopre il padre dieci anni dopo, dentro una scatola tenuta in fondo a un armadio. Il romanzo è tutto qui, e la pipa è solo il modo in cui se ne parla.
Emilia Orefice ha fondato nel 2002 Fumare la Pipa, il primo sito italiano dedicato al fumo lento: un dizionario, un manuale, un forum dove per la prima volta gli appassionati e gli artigiani si sono parlati alla pari. Nel 2006 contava già oltre 2.600 iscritti. A Cagli, dal 2009, assegnava il premio Grande della Pipa italiana. Per quasi 20 anni ha tenuto insieme in rete quel mondo. Questo è il primo dei cinque libri che gli deve.
Dall’archivio di FLP
Il dizionario e il forum hanno chiuso nel 2020. Il manuale no: sei guide, quelle che servono davvero, riscritte e verificate.
La pipa italiana · Volume primo
Le sei pipe del Commendatore
Diciassette ottobre
Compralo su carta Leggilo su Kindle
312 pagine · spedizione Prime · su Kindle ce l’hai fra un minuto
Il romanzo va dal 17 ottobre al 17 ottobre: chi lo comincia quel giorno se lo ritrova in stagione per dodici mesi. Come funziona, e il calendario dei venti capitoli.
Il secondo volume, dedicato ai tabacchi, esce nel 2027.