Accensione

Anno: Manuali


Teoria generale. Un esperto fumatore di pipa sa che una buona fumata dipende anche da come si accende la pipa una volta caricata. La fase dell'accensione comporta una serie di accorgimenti da adottare affinché l’intera superficie del tabacco sia coperta dalla fiamma in maniera da consentire una combustione omogenea che permetta un più facile scambio con la l’ossigeno dell’aria e con le pareti esterne del fornello per agevolare una maggiore dispersione di calore. Una combustione parziale causerebbe un contatto con la parte non combusta che comprometterebbe il tutto con formazione di umidità durante la fumata proprio perché il calore non si distribuisce perfettamente. E’ essenziale quindi che tutta la superficie del tabacco sia avvolta dalla brace per favorire una completa riduzione dello strato di tabacco interessato a cenere. Ciò determina il successo di una fumata in quanto tutte le sostanze che caratterizzano l'aroma e il gusto di un tabacco entrano in gioco e non rimangono inespresse come succede invece quando il tabacco non brucia o brucia male. Una combustione pessima infatti è sempre l’origine di vari inconvenienti che pregiudicano l’intero piacere nel fumare la pipa. Questo spiega come mai l’accensione richieda una certa concentrazione e debba essere fatta senza fretta.
Tecnica. Una volta caricata la pipa, la fiamma viene avvicinata alla superficie del tabacco che deve essere il più piatta possibile senza alcuna escrescenza di sorta; il movimento della fiamma deve essere circolare proprio per garantire la distribuzione omogenea della brace; la pipa va tenuta ferma in bocca in quanto ciò che si deve muovere è solo la fiamma. E' importante precisare che l'accensione deve essere accompagnata da poderose e potenti aspirate al fine di dirigere la fiamma verso il tabacco e alimentare la brace. Dopo la prima accensione si prevede un sollevamento del primo strato di tabacco dal resto della stratificazione che si è seguita per caricare la pipa; a questo sollevamento potrebbe seguire (ma non è detto) un primo spegnimento. Indi si interviene con il curapipe o pigino per premere e parificare lo strato di tabacco sollevato, dopo di ciò si procede alla riaccensione seguendo sempre la regola della uniformità della fiamma. Nella pratica non si escludono degli inconvenienti, ma se la brace è ben alimentata e se la pipa è stata caricata bene senza premere eccessivamente il tabacco, in teoria la fumata dovrebbe procedere facendo attenzione, però, che le aspirate siano cadenzate e corte per evitare,oltre a un sapore spiacevole, di scottare la lingua e di rovinare la pipa con il surriscaldamento.
Inconvenienti. I motivi per cui una fumata non procede come dovrebbe sono tantissimi e in questa sede sarebbe dispersivo entrare nei dettagli. Ne elenchiamo solo alcuni tra i principali.


Published:  23/05/2005