Iscriviti su FLP! »

Gadget-FLP


Contattaci

Webmaster
 
admin

Soci online

Dettaglio degli utenti online Iscritti: 2
Visitatori: 14
  • Lucas09
  • Sullivans
  • Articoli

    Come leggere la sabbiatura
    25/02/2009




    ________________________________________

    Si ringrazia trever talbert per la concessione tradotto da sw4n

    ARTICOLO ORIGINALE >>

    ________________________________________

    La sabbiatura non è uniforme su entrambi i lati!


    Quante volte pipemaker o venditori hanno sentito pronunciare queste parole, generalmente riferite ad una pipa che semplicemente non è stata tagliata seguendo la venatura?

    Dopo il successo del mio precedente articolo sulla sabbiatura, ho pensato di scriverne un altro dedicato esclusivamente a spiegare come le venature e gli anelli di crescita sono sistemati nella radica e come “leggere” la superficie della sabbiatura e imparare qualcosa da essa.


    Iniziamo osservando come la venatura influisce, e come ne è influita, la sabbiatura. Nell’immagine si può vedere uno schizzo di un classico blocchetto di radica:



    Immaginiamo di guardare un vero blocchetto.

    La venatura, in realtà, raramente procede dritta dal basso verso l’alto (non sarebbe molto più semplice?), quindi ho disegnato delle tipiche venature curve nell’immagine A.

    All’interno troviamo anche gli anelli di accrescimento della radica, mostrati come grigie linee orizontali.

    Questi anelli curvano seguendo la forma del legno, ed è importante notare che sono più distanti (tra loro) all’interno e divengono sempre più fitti avvicinandosi all’esterno del plateau.


    Il disegno B mostra cosa si ottiene sabbiando il blocchetto: una superficie dove ogni singolo anello crea una “increspatura”, mette in mostra cioè solo gli anelli di accrescimento, non l’effettiva venatura.


    Chiunque può immaginare un blocco di radica come una pila di fette di formaggio, dove ogni fetta rappresenta un anno di crescita.


    Tra gli anelli ci sono le venature, che possiamo immaginare come dei lunghi aghi infilati attraverso le nostre fette di formaggio.


    Questi aghi resistono con forza alla sabbiatura, limitando la profondità a cui ognuno la esegue tra i vari strati di formaggio.


    Sabbiare con alte pressioni può aiutare molto: più si sabbia, maggiore sarà la superficie del legno che cederà, come illustrato dall’immagine qui sopra.

    E’ l’effetto ramo di bamboo: se ne può facilmente spezzarne uno, ma spezzarne un fascio di cinquantina metterebbe in difficoltà anche Superman!


    Questo è il motivo per cui una radica dalla venatura molto fitta dà origine a sabbiature poco interessanti: la strettezza delle venature “resiste” non facendo emergere gli anelli di accrescimento.


    I disegni C e D, sotto, sono un confronto della classica differenza tra la superficie di un blocchetto con venature rade (C) ed uno con venature molto fitte (D):


    Ora che abbiamo capito cosa sono e da dove escono gli anelli, diamo uno sguardo ad un classico fornello.


    Realizzare un “ring grain” (una serie di anelli in verticale) non è di fatto una grande sfida se si ha la capacità di forare i blocchi allineandosi all’andamento della venatura, cosa alle volte non possibile (specialmente in pipe fatte a macchina o in hand made di medio livello, per questione di costi), mentre altre volte è il pipemaker che non vuole questo effetto perché ne è annoiato (io). Il problema è che l’effetto ricercato è spesso frainteso dal collezionista incapace di vedere come scorre la venatura della sua pipa.


    Prendiamo ad esempio il fornello E, qui sotto:



    Si tratta di un classico fornello billiard, visto di fronte, con fiammatura trasversale, che origina un bel po’ di occhi di pernice sul lato destro. L’immagine F mostra l’aspetto della stessa venatura una volta sabbiata: gli anelli si diramano in direzione perpendicolare all’orientamento della fiammatura.


    Una volta ho sentito qualcuno lamentarsi che la venatura della pipa stava “diminuendo sul lato”. In realtà era esattamente come in questo caso: una questione di inclinazione degli anelli rispetto al fornello.


    Lo svantaggio della sabbiatura ad “anelli decentrati”, come in questo esempio, si presenta dove troviamo un fitto occhio di pernice, la “fine” delle fibre del legno, poichè esso, una volta sabbiato, ha un aspetto totalmente diverso rispetto alla fiammatura; non si può sabbiare più a fondo perché non ci sono anelli di accrescimento da vedere, essenzialmente è come se stessi guardando la colonna di formaggio dall’alto e non ti è possibile vedere i lati.


    Questo è proprio il punto dove normalmente le persone pensano, sbagliando, che la pipa non sia “sabbiata uniformemente”: certo che lo è, stessa pressione, stessa attenzione, etc, semplicemente è diversa la superficie.


    E’ ora di dare uno sguardo ad esempi reali.

    Osservando la sabbiatura di F sui due lati destro e sinistro, vedremmo questo:



    E qui troviamo la stessa situazione in una pipa vera!

    Prima osserviamo la venatura nella pipa liscia:



    Ed ora osserviamo una venatura quasi identica in versione sabbiata. Prima il lato coincidente con la venatura vista qui sopra e poi il lato opposto








    (E a chi non piace questo finissaggio?? E’ nuovo… o meglio, è il risultato di una lunga serie di sperimentazioni . Non ha ancora un nome, ma credo che l’effetto sia veramente carino, mostra il dettaglio della sabbiatura con grande evidenza.)

    Ora che sappiamo come riconoscere il disegno della venatura del fornello, sappiamo cosa stiamo guardando e come riconoscerlo. Potete vedere gli anelli di accrescimento, le venature che vi passano attraverso e seguirle una per una fino alla fine: l’occhio di pernice. Il “trionfo” di riccioli che è possibile vedere nella seconda foto è ciò che si ottiene guardando all’interno del legno, esattamente come quando si guarda alla “buccia” del plateau.


    E’ il caso in cui la fiammatura parte alle spalle del fornello, la parte di fronte al fumatore, e si espande su tutto il fornello e il cannello. Trovo che questo disegno sia particolarmente affascinante una volta sabbiato per diverse ragioni, probabilmente perché illustra in maniera perfetta l’originaria sistemazione radiale delle venature all’interno della radica.


    Personalmente sono un appassionato delle venature non convenzionali.


    Mi piace quando una pipa non è necessariamente una pila di anelli di crescita. Probabilmente il mio “disegno non convenzionale” preferito è quello “back-to-front”, rappresentato nel disegno qui sotto:



    E’ il caso in cui la fiammatura parte alle spalle del fornello, la parte di fronte al fumatore, e si espande su tutto il fornello e il cannello. Trovo che questo disegno sia particolarmente affascinante una volta sabbiato per diverse ragioni, probabilmente perché illustra in maniera perfetta l’originaria sistemazione radiale delle venature all’interno della radica.



    Ed ecco un disegno estremamente simile, dopo la sabbiatura:



    Spero che l’articolo sia stato un po’ di aiuto per capire meglio perché le sabbiature hanno il loro aspetto!

    Valutazione: 7.79 | Voti: 28

    ENTRA-IN-CHAT

    chi è in chat ora?

    Manuali-per-i-novizi

    Pronto Soccorso Novizi



    Link per il Novizio

    Tutti i dubbi del novizio
    Scelta della prima pipa
    Accessori per la pipa
    Il tabacco per iniziare
    Caricamento della pipa
    Accensione della pipa
    L'acquerugiola
    Bruciori alla lingua
    Manutenzione della pipa
    Costruire la pipa
    I fltri
    Presentati nel forum!

    Ultime pubblicazioni

    Il regolamento di FLPConsulta la mappa del sito per orientarti meglio nei contenutiScrivici per i problemi tecnici
    Questo sito, consapevole dei danni provocati dal fumo, non lo incoraggia, ma si confronta sulla cultura del lento fumo e il piacere collezionistico della pipa.
    Per il suo contenuto, www.fumarelapipa.com si rivolge a soggetti adulti e responsabili.
    L’accesso è vietato, pertanto, ai minori di 18 anni!

    © Copyright 2017 www.fumarelapipa.com 2002 | 2017