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Forme delle pipe (prima parte)
07/10/2009

In una intervista ad Amici della Pipa Franco Rossi titolare della ditta Il Ceppo, asserisce che ogni pipa deve  avere un nome: billiard, boccetta, bulldog. Ogni forma chiama una funzione precisa oltre che una idea estetica.
Il classico è talvolta considerato erroneamente come l'espressione massima dell'ortodossia e dell'assenza di creatività. In realtà il fumatore di pipa attento sa che la forma classica è concepita affinché la fumata sia condotta in un certo determinato modo per soddisfare particolari esigenze. Il produttore di  classico, inoltre, intende la pipa come accessorio del viso e non come oggetto a se stante. Questo aspetto diventa fondamentale per noi fumatori di pipa. Il libro “Invito alla pipa” a cura della redazione di Amici della Pipa compie un percorso in questa direzione tutta tesa a far capire l'importanza della forma nella resa del fumo. Alla forma e alla sua funzione va anche accostata la qualità della porosità e della stagionatura della radica che isola il calore e impedisce il surriscaldamento della pipa.
Vediamo adesso alcune delle  forme base del classico e la loro funzione. Per questo fine  non prenderemo in considerazione tutte le infinite varianti.  Assumiamo  come esempio delle Dunhill in quanto la casa inglese ha codificato e classificato le forme che tutti noi conosciamo.


BilliardDritta classica - Billiard - Néogène. E' la forma di base più diffusa e importante, usabile in ogni circostanza: consigliabile per i principianti. La linea si basa soprattutto intorno alla proporzione e all’equilibrio tra cannello e bocchino.  Questo permette di lavorare sul bocchino per ottenere una maggiore calibratura della pipa. Stando alla filologia della forma, l'angolo che si forma tra cannello e testa pemette al fumo un percorso lineare che, se la pipa viene usata con giusti criteri, impedisce la formazione di condensa non subendo nessuna impedimento di sorta.  Per quanto riguarda la combustione, quest'ultima  varia in base al variare dello spessore del fornello e la forma cilindrica permette di mantenere la temperatura costante. Questo rende questa forma molto versatile e pratica.
Esistono infinite varianti della billiard. Ricordiamo quelle con bocchino a sella e la versione chubby che è piuttosto tozza. 



dublinDublin: Rispetto alla billiard ha un fornello più svasato che termina a cono. Questo comporta un  fisiologico aumento del surriscaldamento delle pareti. D'altro canto man mano che la fumata procede, i succhi e  gli umori del tabacco si concentrano nel rastremazione conica rendendo più intenso il gusto del fumo. Questo tipo di pipa comporta un controllo del fumo adeguato alla forma della pipa per cui non è consigliabile a un neofita. La svasatura del fornello comporta anche uno slancio della testa.


AppleBoccetta o Apple:  ha una testa sferica o tondeggiante (in base alle varie intepretazioni che vengono date dalla stessa Dunhill). Questo comporta un aumento graduale della sezione della parete che parte da una rastremazione ingrossandosi a metà testa. In questo modo man mano che la fumata procede aumenta l'isolamento da parte della radica e la conseguente diminuzione del surriscaldamento delle pareti. Questo tipo di pipa è adatta per quei tabacchi che raggiungono una temperatura di regime a metà fumata.


BentBent o curva: è  la curva classica per antonomasia da cui derivano infinite varianti. Il principio di una curva è il bilanciamento sui denti in quanto azzera la forza che questi devono compiere per tenere dritto un fornello. E' chiaro che questa forza è direttamente proporzionale al peso della pipa dritta ma anche al bilanciamento della pipa stessa. Ossia alla distribuzione del peso nell'intero corpo della pipa. La pipa curva libera da questo imbarazzo portando il peso verso il basso parallelamente alla forza di gravità per cui ogni sforzo della mascella viene in linea di massima annullato o mitigato. Lo svantaggio di questa forma è che il fumo cambiando direzione rilascia calore e si raffredda formando condensa, per cui la curva si sporca più facilmente.


CanadeseCanadese: mantiene la testa billiard ma differisce da quest'ultima per il lungo cannello ovale che consente un maggiore scambio con l'esterno dando un fumo più fresco. E' più complicata da pulire.


 


 


LovatLovat. Simile alla canadese, si differenzia da quest'ultima per il cannello tondo e per il bocchino a sella. Lo sviluppo del cannello lungo comporta un maggiore assorbimento del fumo.


 


 


GallesPrince o Galles: erroneamente considerata pipa da donna per la sua eleganza, in realtà è adatta a fumate brevi (sebbene le infinite riletture ne abbiano studiato versioni di dimensioni più grandi). Deve il suo nome al principe di Galles Eduardo che aveva commissionato questa forma per le fumate brevi appunto. A parte questo elemento storico, la Prince rimane una delle forme più importanti ed eleganti dello stile classico. Ricorda vagamente la apple ma si distigue da quest'ultima per il fornello più basso e la testa più panciuta.


bulldogBulldog. La caratteristica fondamentale di questa pipa è il cannello quadro ( da cui deriva il nome Bulldog che è un cane dal viso molto squadrato). Parte da una testa svasata alla “dublin” caratterizzata da una aletta con cui si "chiude" la testa  evidenziata, a volte, da due solchi. Una pipa molto sportiva. Uno shape dalla particolare e solida eleganza che rischia molto spesso di subire delle interpretazioni eccessive e pachiane. In realta questo shape, laddove eseguito a dovere, rispecchia il rigore inglese in tutte le sue sfaccettature.


rhodesianRhodesian: ricorda molto una Bulldogg ma la differenza è sostanziale. Diversamente da quanto si possa pensare, la forma rhodesian originaria è semicurva e la dritta ne è invece una variante; sono abbastanza rare infatti le rhodesian dritte di Dunhill. Mentre la Bulldogg ha un fornello base svasato, il principio della rhodesian è la boccetta:  Meno slancianta della Bulldogg ha una forma sicuramente più schiacciata e bassa.


OvaleOvale: rimane semplicemente uno shape storico sempre più raro a causa della difficoltà di combustione che comporta il fornello ovalizzato. Questa pipa aveva il vantaggio di essere facilmente messa nel taschino della giacca. Sta di fatto che rimane, nella tradizione classica, tra el forme base.


 



PotPot: una billiard dal fornello piuttosto esteso e dalla testa tozza. Offre una fumata più corposa. Poco adatta a un principiante per il fatto che comporta un maggiore controllo della combustione in quanto coinvolge un'ampia superficie di tabacco e soprattutto di inverno il calore tende a concentrarsi al centro della brace. D'altro canto è particolarmente adatta d'estate per il fatto che il la brace tende a estendersi con l'aumentare della temperatura.


 


 


cornettaCornetta o Woodstock: una pipa dalla forma slanciata e il fornello inclinato in avanti. L'elemento essenziale di questa pipa consiste nell'armonia e nel bilanciamento che presenta in bocca. Avendo un fornello inclinato in avanti potrebbe rendere difficoltosa l'accensione. Il fornello piuttosto rastremato tende a scaldarsi facilmente. Quindi è una pipa che richiede una certa attenzione nella fumata. Tuttavia lo shape, tra queste forme base, è quello più ricco di dinamicità e movimento.


 


Per le prime foto di billiard, dublin, boccetta, bent e canadese si ringrazia la tabaccheria Bollito di Torino. Per le altre rimanenti si ringrazia Novelli di Roma.

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