L段ndustria del tabacco va a caccia su Youtube

Data 4/9/2010 17:14:31 | Argomento: Rassegna stampa

Sembra che l段ndustria del tabacco abbia trovato una nuova riserva di caccia in cui cercare di piazzare i propri prodotti.
Dopo che diverse legislazioni nazionali hanno blindato i mezzi di comunicazione non consentendo la pubblicit delle sigarette, dopo che la stessa industria ha firmato codici di autoregolamentazione e che anche a Hollywood l誕ppeal dei fumatori belli e tenebrosi ha cominciato a scemare (cfr. Hollywood non fuma pi), pare che ai giganti del tabacco non sia rimasto altro da fare che tentare la strada di internet. Un territorio vergine, con pochi controlli e gli utenti in costante crescita.
Uno studio neozelandese - condotto dal dipartimento di salute pubblica dell旦niversity of Otago a Wellington e pubblicato su Tobacco Control, una rivista del gruppo BMJ - ha esplorato uno dei luoghi sacri dell誕narchia del web, Youtube, per verificare quanto l'industria delle sigarette fosse riuscita a colonizzarlo.
I ricercatori - Lucy Elkin, George Thomson e Nick Wilson - hanno cercato cinque dei pi noti marchi di sigarette (Marlboro, L&M, Benson and Hedges, Winston e Mild Seven) sul 都ocial medium e poi analizzato alcuni dei video prodotti dalla ricerca.
Dei 163 presi in considerazione, 20 hanno li hanno stupiti per l弾strema professionalit con cui erano stati prodotti. Quasi tre quarti dei video analizzati (il 71,2 %) conteneva messaggi pro-tabacco, mentre meno del 4 per cento era esplicitamente contro il fumo.
Pi del 70 per cento dei video esplicitava un brand e in pi della met erano contenute scene che richiamavano l段mmaginario connesso al brand. Nel caso di Marlboro, per esempio, era frequente la presenza di un uomo a cavallo.
Ma, secondo gli autori dello studio, i video pi impiegati sono quelli in cui celebrit (sportivi, attori, cantanti) fungono - pi o meno consapevolmente - da veicolo di messaggi pro-tabacco. Sono questi i filmati preferiti dai ragazzi, che a loro volta, prosegue il team, sono il target ideale per le aziende.
Quanto alla possibilit di contrastare questa forma di pubblicit, il gruppo di ricercatori neozelandesi ricorda che 菟er il pubblico o le organizzazioni sanitarie esiste la possibilit richiedere la rimozione da Youtube dei contenuti che violano il copyright o contengono materiali offensivi.
Ma esiste anche un誕ltra strada che diversi utenti stanno gi sperimentando. L段ronia. Che trasforma un messaggio apparentemente pro-fumo in una campagna antifumo.
Ed forse questa l誕rma migliore


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