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    Indice »  Generale - tabacchi
    Re: G.L. Pease
    n° 101
    extravecio
    18/5/2008
    Roma
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    26-4-2015
    3:27
    L'ho scritta male e che rende distorto, rettifico:
    ...non brown virginia, dark/brown, ecc. come avviene nei dolci trattati a calori in umido e riposi, di tabacco virginia già curato...
    ...Bensì dark fired virginia, dove il tabacco come foglia allo stadio iniziale della cura, viene finito di curare essiccando lamina fogliare e costola sotto calore di fumi di legni essenziali...
    Ora, per punizione, di sberle me ne dò non due, ma quattro!
    Pratica senza studio non farà mai il Mastro.
    Studio senza pratica non farà mai il Dotto.
    Re: G.L. Pease
    n° 102
    extravecio
    18/5/2008
    Roma
    Visualizza il profilo di extravecio Invia un messaggio privato a extravecio
    26-4-2015
    3:44
    ....il già curato si intendeva ovviamente nella cura classica flue cure (aria calda), del virginia dolce (dal giallo/castano chiaro al rossiccio).
    Non c'entra niente lora, sono proprio io oggi che scrivo peggio del solito!
    Pratica senza studio non farà mai il Mastro.
    Studio senza pratica non farà mai il Dotto.
    Re: G.L. Pease
    n° 103
    extravecio
    18/5/2008
    Roma
    Visualizza il profilo di extravecio Invia un messaggio privato a extravecio
    26-4-2015
    18:34
    L'interessante modello di EM passita suddetta, la Casa potrebbe offrirlo con la Blackpoint.....che in base alla descrizione ufficiale ha dei virginia lavorati in modo tale da ricordare i fichi.
    Come se fosse un piccolo anello di congiunzione tra le classiche EM e molti pressati full virginia in stile britannico.
    Per il resto, è effettivamente una EM che tende strutturalmente al classico, con molto virginia, orientale di supporto e latakia in moderate quantità....questo è quanto ricordo, ne ho fumato una latta sola e troppo tempo fa.
    Mi piacque decisamente.

    Visto che è tutta roba buona e mi piacerebbe leggere qualche vostro parere, mi sa che più che dire vi consiglio questa o quella , sarebbe meglio dire provatele tutte....

    O altrimenti più interessante riformulare la domanda in: cosa di Pease non rifumereste più?
    Cosa di questo pregevole Nome vi ha lasciato un po' disappointed ?

    A me ad esempio, m'ha inquietato un bel po' lHaddòs Delight.... un liquoroso che sarebbe anche parecchio interessante, ma troppo troppo zeppo di perique, anche per un palato bello tosto come il mio!
    Per gli oltranzisti fuori misura di questo fermentato piccantino, è la Grazia di Dio! Alcuni vedono e stravedono per questa mixture, e sinceramente li invidio....

    Per come sono fatto io, tendo generalmente più a criticare me stesso che il tabacco!
    Forse non sono riuscito ad apprezzarlo come meritava!
    Forse anche qui è una semplice questione di gusti, non so....

    Io ora chiudo (....era ora, , direte voi, ed avete ragione da vendere!).
    La palla ora a Voi, se volete!
    Pratica senza studio non farà mai il Mastro.
    Studio senza pratica non farà mai il Dotto.
    Re: G.L. Pease
    n° 104
    Saboccio
    2/1/2012
    Bari
    Visualizza il profilo di Saboccio Invia un messaggio privato a Saboccio
    26-4-2015
    23:49
    Prendo la palla, come avrete capito i Pease mi piacciono molto. Le E.M. non le conosco perchè il Latakia non mi piace, i virginiosi li ho fumati tutti credo compreso lultimo nato il Six Pence che sarebbe ottimo se non fosse per il topping liquoroso che non gradisco neanche io e che è molto comune nelle miscele C.D. L'unico che non mi piace e che invece è uno dei più famosi della casa è il Cairo anche se non ho capito perchè.
    Re: G.L. Pease
    n° 105
    Saboccio
    2/1/2012
    Bari
    Visualizza il profilo di Saboccio Invia un messaggio privato a Saboccio
    27-4-2015
    12:05
    Pease è un blender dal palato fine, i suoi tabacchi sono sinonimo di naturalezza, UNION SQUARE, TELEGRAPH HILL,TRIPLE PLAY, CUMBERLAND, FILLMORE, JACKKNIFE, MONTGOMERY sono tabacchi che come diceva il buon Ramazzotti per le sue amate cimette di toscano, sanno di tabacco.
    Ma non dobbiamo dimenticare che chi produce i suoi tabacchi è Cornell & Diehl, ebbene i blender della C.D.come lo scomparso Craig Tarler che ha portato questo marchio ai fasti attuali oltre ad inzuppare spesso le loro miscele di varie sostanze alcoliche hanno gusti quantomeno kitsch ma sono ammericani che ci volete fare provate a fumare lExhausted Rooster o il Kajun Kake e capirete cosa voglio dire.
    Non è difficile immaginare quindi che Pease per curiosità o semplicemente per osmosi si faccia a volte influenzare pur mantenendo una sua precisa identità.
    Re: G.L. Pease
    n° 106
    dienne
    4/3/2009
    Visualizza il profilo di dienne Invia un messaggio privato a dienne
    27-4-2015
    15:23
    Splendido il Blackpoint, lo sto fumando proprio ora. Secondo me certe cremose rotondità riescono solo a Pease, probabilmente perchè la base delle sue miscele la crea con una composizione di virginia la cui ricetta forse costituisce il brevetto segreto della casa. Io almeno la morbidezza del suo amalgama, in questa come in altre sue miscele, non solo latakya-based, non la trovo da nessun'altra parte. Di fatto anche questa english classic (ma è vero pure per le più potenti balkan Abingdon ed Odissey) riesce a mantenere delle sfumature, dal candito al cuoio, di una meravigliosa delicatezza, pur avendo un gusto tutt'altro che leggero. E pure qui il perique esce a speziare meravigliosamente il naso. Proprio come nel summenzionato Cairo, un vero spettacolo di virginia ma con un contrappunto piccantino decisamente più robusto. E comunque, sapori e gusti personali a parte, c'è anche un altro motivo che me lo rende più gradito. Pease infatti batte a tavolino lodiosa fumabilità che caratterizza diversi SG, il che per il sottoscritto è cosa non da poco. Non gli frega niente della forma che lo contiene, una volta partito fuma e basta, e tirare a filo diventa spontaneo appena si scopre che razza di sapore arriva in bocca e quanto lintensità della boccata sappia modulare le sfumature del gusto. Per me le miscele del buon Gregory sono come certe pipe: se non le si prova non si può avere idea di cosa ci si perde.
    Re: G.L. Pease
    n° 107
    extravecio
    18/5/2008
    Roma
    Visualizza il profilo di extravecio Invia un messaggio privato a extravecio
    28-4-2015
    20:45
    Avevo quasi giurato di non toccare più il pallone in questo 3D, almeno per i prossimi quattro anni....
    Provo comunque a dare la risposta ad un dubbio di Saboccio.

    Il Cairo è una superba miscela di Pease al virginia, con perique quanto basti e molto orientale.
    Visto che una latta lho fumata anche io, dirò che forse il Cairo non è di tuo gradimento per via delle seguenti due cose od una delle due.
    La prima: la buona dose d'orientale ivi contenuta... fresco, balsamico e pungente.
    La seconda, più probabile: linterazione del perique aggiunto, che insieme a significativo orientale può dare un particolare effetto di gusto, non a tutti gradito...ch'è tipo sottofondi aromatici di spezie esotiche.

    Tra la altrettanto ricca e valida offerta di Cornell, esiste anche una parte specifica della produzione: un settore di aromatizzati a liquori e distillati, ed alcune EM della Casa ne fanno parte.
    Uno dei suoi rappresentanti alcolici più caratteristici e pregnanti è il pressato Exhausted Rooster citato da Saboccio, anche quello ricco di perique ma non stracarico come lHaddòs del Collega.

    Tornando al Pease Haddòs, io mi riferivo al perique in dose veramente massiccia ed intossicante, piuttosto che al liquore! Fermo restando che de gustibus....
    A prescindere da tutto, quando queste bevande inebrianti sono garbatamente aggiunte può uscirne fuori roba gradita non dico a tutti, ma almeno a molti!
    Tanti gli esempi validi in America, comprendendovi ovviamente anche Cornell, ma anche in Europa ....vedi il notevole Hyde Park Peterson (che insieme al Balkan Delight è fatto da Hoggart Gawith), tanto per fare un esempio tra quelli disponibili a casa nostra.
    Ovviamente, sempre tanto di cappello al resto (ed il grosso) del Marchio, realizzato in Germania dallaltrettanto valida Kohlhase Kopp.
    Anche la Danimarca sa farne (vedi Plumcake, Davidoff Scottish, ecc.), ma allargheremmo troppo il discorso.

    E meno male che abbiamo ricordato che C.D. è Cornell Diehl e non Corpus Domini o Corpo Diplomatico.
    Che il Signore non mi punisca per averlo nominato invano... magari tramite qualche ambasciatore!

    Citazione:
    Dienne ha scritto: ... lodiosa fumabilità che caratterizza diversi SG...

    A tale proposito, io uso spesso lavorare senza eccessi in ready rubbed i loro flake, e riporli in sacco dopo averli fatti arieggiare ed asciugare delleccessiva umidità. Mai seccare!
    Ne ho notato quasi sempre tangibili miglioramenti sotto ogni punto di vista.... deliziato ogni volta!
    Per aver detto questo, in passato m'è arrivata talvolta qualche pernacchia.... ma io ci rido sempre su!
    Pratica senza studio non farà mai il Mastro.
    Studio senza pratica non farà mai il Dotto.
    Re: G.L. Pease
    n° 108
    extravecio
    18/5/2008
    Roma
    Visualizza il profilo di extravecio Invia un messaggio privato a extravecio
    28-4-2015
    21:06
    Dimenticavo: la Odissey la vedo più come full che come balkan, ma fa niente! Necessario è che ci piaccia!
    Pratica senza studio non farà mai il Mastro.
    Studio senza pratica non farà mai il Dotto.
    Re: G.L. Pease
    n° 109
    il_pirata
    18/4/2015
    Torino
    Visualizza il profilo di il_pirata Invia un messaggio privato a il_pirata
    29-4-2015
    15:29
    Ma quale zona del mondo devo visitare per poter acquistare questi tabacchi?
    Ne ho sempre sentito parlare un gran bene.
    Se qualche pendolare passa per Torino mi faccia sapere!
    Re: G.L. Pease
    n° 110
    dienne
    4/3/2009
    Visualizza il profilo di dienne Invia un messaggio privato a dienne
    30-4-2015
    15:02
    Citazione:
    extravecio ha scritto: io uso spesso lavorare senza eccessi in ready rubbed i loro flake, e riporli in sacco dopo averli fatti arieggiare ed asciugare delleccessiva umidità. Mai seccare!
    Ne ho notato quasi sempre tangibili miglioramenti sotto ogni punto di vista....

    Per me se un tabacco non si lascia fumare ma costringe ad accendere con regolarità e non appena si rallentano le boccate, significa che ha qualcosa che non va. Non fumo la pipa da ieri, ho iniziato il secolo scorso: è il tabacco non sono io. Il Brown 4 in particolare lho fumato da liofilizzato e ridotto in polvere, ma niente da fare. La renitenza alla combustione si è ridotta ma è rimasta comunque fastidiosa, il che non mi ha lasciato molti dubbi sul fatto che vi sia un'origine chimica alla base del problema. Alcuni prodotti di SG (e solo di SG per la mia esperienza) li trovo alquanto scomodi e questo per me rimane una nota di demerito. Ad ogni modo, me ne sono fatto una ragione, loro vendono lo stesso, io dormo comunque anche se non li fumo e non li rimpiango, c'è tanta di quella roba buona in giro.
    Scusate lOT ma mi scappava la replica ed extravecio mi sta simpatico.
    Re: G.L. Pease
    n° 111
    extravecio
    18/5/2008
    Roma
    Visualizza il profilo di extravecio Invia un messaggio privato a extravecio
    1-5-2015
    5:39
    Citazione:
    Dienne ha scritto:........Scusate lOT ma mi scappava la replica ed extravecio, mi sta simpatico.

    Beh, potremmo anche ogni tanto non essere d'accordo, ma che la simpatia e stima siano tra noi reciproche è un dato di fatto!
    Anzi, visto che mancavi da un bel po', m'ero dimenticato di dirti: Bentornato!
    Pratica senza studio non farà mai il Mastro.
    Studio senza pratica non farà mai il Dotto.
    Re: G.L. Pease
    n° 112
    Tabaccodapipa
    17/8/2014
    Visualizza il profilo di Tabaccodapipa Invia un messaggio privato a Tabaccodapipa
    26-9-2015
    18:20
    Tornato da Dubini con 5 latte di G.L.Pease, di cui uno solo mi ha però entusiasmato, ricordandomi parecchio un altro tabacco cui ero affezionato.

    I tabacchi sono:
    Abingdon;
    Odyssey;
    Blackpoint;
    Telegraph Hill;
    Union Square.

    Premetto che io prediligo le EM.

    Ma, queste E.M. americane hanno tutte un gusto comune, simile alle EM della McClelland (forse dovuto ai virginia usati?).
    Ottime miscele, ma io, dovendo scegliere, resterei su quelle del vecchio mondo, compresi i decaduti Dunhill.
    Detto ciò, si tratta comunque di ottimi tabacchi, e tutti sono pronti da fumare e non troppo umidi.


    Abingdon: ottimo, ma non da far urlare al miracolo.
    Ripenso sempre con nostalgia ai vecchi Balkan anni '80...

    Blackpoint: come sopra, ma si nota (credo, dato che puro il Perique non lho mai fumato) la presenza del Perique. Mi pare anche un po' più dolcino del precedente e ugualmente buono, anche se un po' più particolare e forse per questo migliore.

    Odyssey: il Latakia in esso contenuto sa veramente di incenso in maniera spiccata. Particolare sì, ma non ho mai provato tabacchi così incensuosi e pertanto al momento non lo ricomprerei.

    (questi tre li ho provati in 3 Dunhill diverse)

    Union Square: il classico flake di virginia, che a me dà sempre problemi di accensione e mantenimento in fumata. Buono. Ricorda il FVF, ma è un po' meno dolce e forse anche meno buono.
    Molto erbaceo, brucia però leggermente meglio del FVF anche perché non è cosi umido.

    (provato in Ashton)

    Telegraph Hill, provato in una vecchia e ottima Comoy's: BOOM! 10 e lode!
    Mi ricorda il virginia perique della Ashton (il numero 3) che ora non esiste più, ma rispetto a questo è (vado a memoria) meno dolce, più sapido e forse migliore. Dico forse perché è ormai da anni che non provo l'Ashton 3. Consigliatissimo.
    Re: G.L. Pease
    n° 113
    Stalin
    26/8/2008
    Gorizia
    Visualizza il profilo di Stalin Invia un messaggio privato a Stalin
    27-9-2015
    16:52
    Citazione:

    Tabaccodapipa ha scritto:

    Mi ricorda il virginia perique della Ashton (il numero 3) che ora non esiste più, ma rispetto a questo è (vado a memoria) meno dolce, più sapido e forse migliore. Dico forse perché è ormai da anni che non provo l'Ashton 3. Consigliatissimo.


    Sigh. Il n°3 di Ashton.... ma quanto era buono!
    Piaceva moltissimo anche a me.
    Chi lo criticava diceva che impastava un po in bocca, e forse con ragione, ma era davvero una goduria.
    There’s nothing like beginning with endings.
    Re: G.L. Pease
    n° 114
    _Pierluigi_
    27/11/2010
    Torino
    Visualizza il profilo di _Pierluigi_ Invia un messaggio privato a _Pierluigi_
    16-1-2017
    13:48
    G.L. Pease e Cornell & Diehl pare verranno a breve importati in Italia e non da Lubinski ma da CTS, il che potrebbe far sperare in un prezzo non vampiresco.
    Citazione:
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china....e a quel punto è un attimo..
    Re: G.L. Pease
    n° 115
    hal
    29/3/2010
    Ferrara
    Visualizza il profilo di hal Invia un messaggio privato a hal
    16-1-2017
    13:50
    Citazione:
    il che potrebbe far sperare in un prezzo non vampiresco.


    ...veramente si parla di 35 € a latta.
    Fumatevi quello che vi piace in quella che vi piace.
    Re: G.L. Pease
    n° 116
    NCH
    11/1/2012
    MEDIOLANUM
    Visualizza il profilo di NCH Invia un messaggio privato a NCH
    16-1-2017
    13:55
    Che è un prezzo onesto, gli scettici pensino che i G&H da noi a 25 euro in Spagna costano 8 o 8,5 euro mentre gli americani 20 euro, l'importazione dagli USA costa cara.
    Because something is happening here
    But you don't know what it is
    Do you, Mister Jones ?
    Bob Dylan
    Re: G.L. Pease
    n° 117
    _Pierluigi_
    27/11/2010
    Torino
    Visualizza il profilo di _Pierluigi_ Invia un messaggio privato a _Pierluigi_
    16-1-2017
    14:11
    Da Dubini sono a 22 Franchi Svizzeri

    Considerato quello che mi costerebbe il viaggio da Torino, oltre allo sbattimento, potrebbe starci .
    Citazione:
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china....e a quel punto è un attimo..
    Re: G.L. Pease
    n° 118
    Effe
    23/9/2015
    Torino
    Visualizza il profilo di Effe Invia un messaggio privato a Effe
    22-2-2017
    15:07
    Sono anche io curioso di provare i Pease, se e quando verranno importati. In Italia abbiamo già la possibilità di saziarci con ottimi prodotti, ma la curiosità è un propellente di gran forza
    Secondo GustoTabacco, fonte a cui forse ha fatto riferimento anche NCH qui sopra, le referenze GL Pease di prossima importazione dovrebbero essere le seguenti:
    G.L. Pease Union Square
    G.L. Pease Cumberland
    G.L. Pease Jackknife Plug
    G.L. Pease Cairo
    G.L. Pease Gaslight
    G.L. Pease Westminster
    G.L. Pease Key Largo

    Sottolineo, in tema di prezzi, come queste referenze, nelle tin da 2 oz., vengano attualmente vendute su siti americani a circa 10/11 euro.
    “Andare contro il buonsenso è un buon modo per non arrendersi.
    Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.”
    Re: G.L. Pease
    n° 119
    Effe
    23/9/2015
    Torino
    Visualizza il profilo di Effe Invia un messaggio privato a Effe
    23-2-2017
    12:40
    Citazione:

    Effe ha scritto:

    Sottolineo, in tema di prezzi, come queste referenze, nelle tin da 2 oz., vengano attualmente vendute su siti americani a circa 10/11 euro.

    (al netto delle tasse, credo)
    Re: G.L. Pease
    n° 120
    hal
    29/3/2010
    Ferrara
    Visualizza il profilo di hal Invia un messaggio privato a hal
    23-2-2017
    14:07
    Annosa questione quella dei prezzi dei tabacchi.
    Dal prezzo U.S.A. dovremmo aggiungere la nostra IVA e altri costi,casomai il confronto e con Svizzera e Spagna dove il prezzo è di 20/22 € circa.
    Credo che andrà per le lunghe l'importazione visti i tempi biblici della nostra burocrazia e non so quanti tabaccai faranno l'ordine,alcuni non prendono nemmeno i GH perchè a 25 € rischiano di fare giacenza sullo scaffale per lungo tempo.
    Dipende sicuramente anche dalla clientela che gira in negozio.
    Fumatevi quello che vi piace in quella che vi piace.
    Re: G.L. Pease
    n° 121
    LucP
    6/9/2012
    Forli
    Visualizza il profilo di LucP Invia un messaggio privato a LucP
    10-7-2017
    16:04
    Un saluto,

    vorrei domandare a Hal che è abbastanza informato :
    Come è andata a finire con questo marchio? Sono arrivati nelle tabaccherie
    fornite?
    A Simi invece chiederei un commento su quel Jacknife di cui scriveva su -chi di voi-..... è un virginia e kentuky? o Burley?
    Ma più che altro . è un tabacco che merita?
    Re: G.L. Pease
    n° 122
    hal
    29/3/2010
    Ferrara
    Visualizza il profilo di hal Invia un messaggio privato a hal
    10-7-2017
    18:21
    Non avuto notizie in merito,non so se si è arenato tutto contro la burocrazia o altro.

    Stessa cosa vale anche per il Caporal Export.

    Sarebbe meglio parlarne con i prodotti sugli scaffali,ma oggi è in voga il "prossimamente..." e si arriva a prenotare i prodotti prima dell'uscita in commercio,vabbè...

    Perdono,non avevo controllato il listino,adesso compaiono iscritti,ma non so
    se sono disponibili come ordine.

    Listino
    Fumatevi quello che vi piace in quella che vi piace.
    Re: G.L. Pease
    n° 123
    LucP
    6/9/2012
    Forli
    Visualizza il profilo di LucP Invia un messaggio privato a LucP
    10-7-2017
    18:50
    Ottimo Hal , grazie del listino...accidenti pero' avevi detto bene 35 € per 50 gr.
    Aggiungo... e'
    roba per petrolieri !
    Re: G.L. Pease
    n° 124
    hal
    29/3/2010
    Ferrara
    Visualizza il profilo di hal Invia un messaggio privato a hal
    11-7-2017
    0:06
    Per la precisione le tin sono da 57 g,se l'importatore(Mosi se ben ricordo)le riconfeziona per il nostro mercato non so,mi sembra strano,oppure è uno sbaglio del listino.
    Le tin USA sono da 2 once che equivalgono a 57 g.
    Fumatevi quello che vi piace in quella che vi piace.
    Re: G.L. Pease
    n° 125
    Effe
    23/9/2015
    Torino
    Visualizza il profilo di Effe Invia un messaggio privato a Effe
    11-7-2017
    12:00
    Bene, almeno il primo passo - l'iscrizione - è stato compiuto, magari in autunno inoltrato qualcuno avvisterà all'orizzonte il cargo con le prime, timide lattine dal peso netto incerto
    “Andare contro il buonsenso è un buon modo per non arrendersi.
    Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.”
    Re: G.L. Pease
    n° 126
    hal
    29/3/2010
    Ferrara
    Visualizza il profilo di hal Invia un messaggio privato a hal
    11-7-2017
    12:48
    Verissimo,meglio di niente.
    La mia vista è nata dal fatto che avevo aperto un link con un pdf del listino del 2016 e pensavo fosse ancora tutto in alto...mare
    Certo(mi ripeto) senza entrare nel merito della composizione di un prezzo,la cifra risulta elevata credo per una buona parte di fumatori.
    Temo diventino tabacchi da nicchia della nicchia,ma ognuno fa i suoi conti,chi vende e chi compra...come sempre nel commercio.
    Fumatevi quello che vi piace in quella che vi piace.
    Re: G.L. Pease
    n° 127
    simi66
    30/8/2008
    Frasso Sabino Rieti
    Visualizza il profilo di simi66 Invia un messaggio privato a simi66
    11-7-2017
    16:56
    @lucp
    la versione da me provata del jacknife è la ready rubbed, non è un tabacco da tuttogiorno, per la mia tolleranza è forte, va fumato piano, la composizione è virginia kentucky.
    la miscela e la sua composizione è di ottima qualità, lo fumo nelle pipe che fumano bene il kentucky.
    lo fumo una volta a settimana di media, dato che faccio comunque una fumata al giorno ( come ben si sa sono deboluccio ), ripeto, forte si ma gustoso, addirittura migliora da metà fumata in poi, dove sprigiona sfumature dolci e floreali.
    non sono un recensore, ma il tabacco merita una prova, specialmente per chi fuma miscele medio forti.
    ma perchè fumi la pipa?
    per dare fastidio a te......

    ma sinan quando torna?
    Re: G.L. Pease
    n° 128
    LucP
    6/9/2012
    Forli
    Visualizza il profilo di LucP Invia un messaggio privato a LucP
    11-7-2017
    17:13
    Grazie Simi!
    Prima o poi me lo procurero' , pero' forse non fa per me se e' forte.
    Re: G.L. Pease
    n° 129
    simi66
    30/8/2008
    Frasso Sabino Rieti
    Visualizza il profilo di simi66 Invia un messaggio privato a simi66
    11-7-2017
    17:24
    come forza diciamo sicuramente non come il forte,toscano sbriciolato o brown4, ma tipo un fvf.
    io fumo abitualmente il best brown e quello per me è media forza e ben tollerato
    ma perchè fumi la pipa?
    per dare fastidio a te......

    ma sinan quando torna?
    Re: G.L. Pease
    n° 130
    simi66
    30/8/2008
    Frasso Sabino Rieti
    Visualizza il profilo di simi66 Invia un messaggio privato a simi66
    11-7-2017
    17:36
    @lucp
    stavo scrivendo altre cose ma mi è scaduto il tempo x la modifica del testo.
    comunque ti posso dire che vale una prova, data la qualità dei tabacchi impiegati.
    come dicono altri compiperos è una fumata serale all'aria aperta e a " panza piena "
    io lo mantengo in bormioli fido e devo dire che migliora nel tempo.
    non riesco ( sarà il periodo caldo ) a fumare forte e toscano sbriciolato, l'estate mi fanno girare la testa, questo se fumato con attenzione è speciale.
    ma perchè fumi la pipa?
    per dare fastidio a te......

    ma sinan quando torna?
    Re: G.L. Pease
    n° 131
    LucP
    6/9/2012
    Forli
    Visualizza il profilo di LucP Invia un messaggio privato a LucP
    11-7-2017
    20:18
    Ok ho letto le tue precisazioni Simi, senz'altro non mancherò di provarlo.... sempre che lo trovi in circolazione.
    Il best brown ,per quanto forte è ottimo, anzi "Best", l'ho ripreso da poco( non potevo star senza). L'ultimo interrogativo che potrei avere è quello del kentuky, dato che non mi piace il toscano nella pipa.
    Molte grazie ancora !
    Re: G.L. Pease
    n° 132
    simi66
    30/8/2008
    Frasso Sabino Rieti
    Visualizza il profilo di simi66 Invia un messaggio privato a simi66
    11-7-2017
    23:43
    cerco di non andare o.t.
    il toscano nella pipa non lo reggo neanche io, però all'inizio il gusto mi piace ma non ne tollero la forza.
    il kentucky nel jack bisogna intanto sapere come è lavorato e poi la quantità nella miscela. molti per esempio mischiano toscano e virginia " in casa " con il risultato di attenuare il primo ed esaltare il secondo.
    nel jack ti ritrovi una miscela già studiata con un suo equilibrio, anche se poi ti potrebbe non piacere.
    io sono di gusti difficili, non fumo EM e da un certo periodo fumo solo virginia, il tosco lo fumo ammezzato perchè è più comodo della pipa. non reggendo più il kentucky puro in pipa ho trovato la miscela giusta dove riesco a sentirlo con il giusto tono.
    ma perchè fumi la pipa?
    per dare fastidio a te......

    ma sinan quando torna?
    Re: G.L. Pease
    n° 133
    LucP
    6/9/2012
    Forli
    Visualizza il profilo di LucP Invia un messaggio privato a LucP
    12-7-2017
    10:45
    Ok Simi
    Mi hai fornito le necessarie informazioni
    per farmi preparare un bormioli e incominciare a risparmiare
    Per i 35€.
    Grazie per la tua gentile disponibilita'

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