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Indice »  Pipa e cultura
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 401
Abelgrifo
16/9/2004
Bari in esilio a Trento (tn)
Visualizza il profilo di Abelgrifo Invia un messaggio privato a Abelgrifo
15-12-2012
0:45
Quoto Saboccio ed il suo consiglio su la donna dei fiori di carta di Donato Carrisi.

Con Donato siamo amici da una vita, abbiamo fatto assieme le scuole medie e luniversità, abbiamo insomma condiviso molto e in Guzman, fumatore personaggio del romanzo, c'è anche un po' del sottoscritto. sono quindi di parte ma Donato è un narratore con i fiocchi ed in un forum di fumatori Guzman può diventare un personaggio indimenticabile
La radicale opposizione tra gli uomini si svela nel fatto che, parlando del piacere, gli uni decollano verso la metafisica e gli altri scivolano verso la fisiologia. (Nicolas Gomez Davila)
Evitare i problemi inutili, quando sono risolvibili
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 402
MenaGramo
22/3/2012
Verona e Veneziae
Visualizza il profilo di MenaGramo Invia un messaggio privato a MenaGramo
16-12-2012
18:49
Leggendo tutto il post volevo solo rispondere al n301 di Lupogeneroso nel quale il Kanji dal giapponese:

Lettura: Tsuyo-i /Kowa-i / Kyou
- 強い
Che significa: Forte, potente, rabbioso, violento.
Direi che associato a quella faccina vuole dire (Sgrunt Forte, un potente acciglio) o qualcosa di simile.

Per non essere troppo fuori tema propongo gli ultimi libri che mi è capitato di leggere.

-Italo Calvino: Lezioni Americane
-Wassily Kandinsky: Punto Linea Superficie
-Fernando Pessoa: Livro do Dessassossego

Buone cose.
La mia Brillante Disonestà sarà la mia Salvezza.
(J.P. Howl)

Lo stai facendo tu, vecchio brocco.
(Stephen King)
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 403
alexp
8/10/2010
Italia
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17-2-2013
21:40
LA FAMIGLIA FANG
Kevin Wilson
Fazi Editore –pp.gg. 397- euro 18- 2012-10-13

L’arte è sangue, sudore, sacrificio.
Viverla, respirarla, entrarne nei pori fino a confondersi con essa e saper trovare conforto nei suoi angoli bui comporta una dedizione totale, una folle e spietata abnegazione che trascina mente e cuore in un vortice che spinge la testa verso il pavimento della performance e poi la rialza violentemente verso il soffitto degli applausi.
Ma l’Arte di Camilla e Caleb Fang ha una spinta emotiva e viscerale che renderebbe un “simpatico guitto”, qualsiasi grande attore che professa l’assoluta e l’unica importanza del suo mestiere nella sua vita, perché l’Arte dei Fang è folle, anarchica, estrema. La coppia di coniugi vuole spiazzare con le sue azioni – impreviste e disturbanti- le persone che le vivono, rendendo queste non mere spettatrici, ma assolute protagoniste delle assurde messe in scena dei due. La realtà viene distorta, tirata come un palloncino rotto, fino a sentire il rumore della gomma che sta per spezzarsi, fino ad annusarne l’odore acre e disperato del colore che si sta infrangendo; la realtà diventa un quadro blando da tagliare a fondo per mostrare davvero cosa c’è dietro, oppure, semplicemente, da tagliare per causare una reazione in chi osserva.
In questo progetto totalitario, che non ammette dubbi o reticenze crescono Annie e Buster Fang, i due figli che entrano “di forza” nelle performance genitoriali. I “famosi A e B”. Spersonalizzati, resi buffi esempi di complicità famigliare indotta.
Attraverso flash back che raccontano questa folle adolescenza dei due fratelli (anni dopo un’attrice e uno scrittore, disadattati come Mercoledì e Pugsley) e il loro rapporto con i “parenti”, Wilson scrive un libro straordinariamente divertente, capace di strappare risate amarissime o di puro gusto, in un percorso che conduce al di là del cuore, dell’amore e dei legami, eliminando qualsiasi scenografia mentale e denudando completamente l’anima. In tutta la sua crudele essenza.
Un romanzo in cui la famiglia assume una nuova forma.
Oltre la narrativa. Una performance!
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 404
Abelgrifo
16/9/2004
Bari in esilio a Trento (tn)
Visualizza il profilo di Abelgrifo Invia un messaggio privato a Abelgrifo
27-2-2013
18:02
Cari compiperos,

girando su internet ho trovato un articoletto tradotto da Internazionale e scritto da Paul Graham che si chiama Le parole giuste per essere in disaccordo. L'autore fa una brevissima analisi sul disaccordo tra utenti che postano sui forum e sui modi di rispondere a post con i quali si è in disaccordo. non solo è divertente, e tremendamente breve cosa che non guasta, ma è anche molto, molto istruttivo. Ecco il link:
http://www.internazionale.it/le-parole-giuste-per-essere-in-disaccordo/

buona lettura
La radicale opposizione tra gli uomini si svela nel fatto che, parlando del piacere, gli uni decollano verso la metafisica e gli altri scivolano verso la fisiologia. (Nicolas Gomez Davila)
Evitare i problemi inutili, quando sono risolvibili
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 405
jazzoso
11/11/2010
Forlì - Romagna - Italia
Visualizza il profilo di jazzoso Invia un messaggio privato a jazzoso
27-2-2013
21:49
Davvero una bella lettura, grazie mille Abelgrifo.
Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino ogni giorno incontrerai milioni di maschere e pochissimi volti...

(Luigi Pirandello)
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 406
quantaltro
16/11/2009
Visualizza il profilo di quantaltro Invia un messaggio privato a quantaltro
2-3-2013
12:54
Ho ripreso in mano Simenon dagli albori:

La prima inchiesta di Maigret

per i tipi di Adelphi
Me ne guardo bene dal fumare la pipa e finchè posso non lo farò mai. Mi serve per fumarci dentro il tabacco.
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 407
noguru
12/1/2011
UTENTE BANNATO
Visualizza il profilo di noguru Invia un messaggio privato a noguru
2-3-2013
13:09
Ringrazio anch'io Abel per linteressante link allintelligente, breve articolo.
Riferendoci a un discorso di casa nostra, mi pare che su questo forum, ultimamente, tralasciando i gradi inferiori che pure mi è capitato di leggere (e subire) non si vada poi molto oltre il
Citazione:
Non riesco a credere che l’autore liquidi il disegno intelligente in modo tanto supponente.

Mi spiego meglio: quando dici qualcosa perché LA SAI o per lo meno credi in buona fede di saperla, non ricevi mai delle argomentazioni a confutarla, ma -nella migliore delle ipotesi- un'accusa di saccenteria e supponenza, che non fa altro che mostrare in maniera molto cruda la scarsa disponibilità al confronto di chi la lancia. Stiamo vivendo un cambio generazionale, vero, le cose interessanti vengono spesso 'dal nuovò , ma mi sembra che chiedere che le affermazioni vengano argomentate non sia poi tanto peregrino, no?
Teniamone conto, TUTTI.
Grazie
nogu
-È meglio non saper né leggere né scrivere che saper leggere e scrivere e non esser capaci d'altro- (William Hazlitt)

-Le teste dei servi sciocchi cadono sempre prima di quelle dei loro Padroni-
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 408
Abelgrifo
16/9/2004
Bari in esilio a Trento (tn)
Visualizza il profilo di Abelgrifo Invia un messaggio privato a Abelgrifo
2-3-2013
19:59
Condivido Noguru e sottoscrivo.
Ho postato il link allarticolo proprio per questo, ma anche perchè contiene una indicazione più preziosa.
lautore dellarticolo sostiene che la sua classificazione sia di forme per esprimere il proprio disaccordo. se è vero che una risposta del tipo 0,1 o 2 non prova mai niente (e aggiungo io il tipo 0 chiaramente vi darà delle noie prevedibili con la moderazione del sito che linsulto in quanto tale non lo può tollerare) anche una risposta del tipo migliore può sempre essere sbagliata. insomma si può sempre affermare una solenne cavolata anche argomentandola nel modo migliore possibile.

la soluzione è quella indicata da Noguru, la disponibilità al confronto che significa valutare le considerazioni altrui senza pregiudizi e postare le proprie esplicitando le proprie motivazioni senza la presunzione di essere dei portatori della fiaccola della verità.

fumate, dubitando sempre di se stessi

ps. basta un minimo di avvedutezza per dubitare delle proprie opinioni, senza per questo affidarsi a quelle altrui Nicolas Gomez Dàvila
La radicale opposizione tra gli uomini si svela nel fatto che, parlando del piacere, gli uni decollano verso la metafisica e gli altri scivolano verso la fisiologia. (Nicolas Gomez Davila)
Evitare i problemi inutili, quando sono risolvibili
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 409
Athara
7/1/2011
Limbara-SRDN
Visualizza il profilo di Athara Invia un messaggio privato a Athara
8-10-2013
0:42
Mi permetto di consigliare una lettura, poco impegnativa quanto molto coinvolgente (perlomeno per me):
I viaggi di Jupiter, del giornalista Ted Simon;
il 6 ottobre 1973 in sella ad una Triumph Tiger 100, davvero stracarica e poco affidabile, partì dallInghilterra per un viaggio in solitaria lungo quattro anni e 103.000 km, attraversando quarantacinque paesi: deserti, montagne, oceani, giungle, la guerra tra Egitto ed Israele, rivoluzioni in Mozambico ed in Perù, cecchini afghani e carceri brasiliane e...
E' un piacere viaggiare in sella a quella Triumph che lui descrive come ...ottanta esplosioni al secondo, cuscinetti a sfera che ruotano, pompe dellolio vibranti, una frenesia di metallo. ;

Ho ripreso in mano il libro proprio due giorni fa, a quarant'anni dallinizio di quel viaggio...

p.s.: nel 2001, alletà di settant'anni, ha nuovamente compiuto lo stesso percorso in tre anni!



File allegato:
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"Se sparissero i calzolai, non si farebbero scarpe; se sparissero i muratori, non si potrebbe far case. Ma che danno si risentirebbe se sparissero i signori? Sarebbe come se sparissero le cavallette..." (Errico Malatesta - "Fra contadini" - 1883)
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 410
Athara
7/1/2011
Limbara-SRDN
Visualizza il profilo di Athara Invia un messaggio privato a Athara
8-10-2013
0:56
...anche se ultimamente, per lavoro/studio, i libri che più spesso accompagnano le mie fumate sono i due tomi del Trattato di Enologia di Ribereau-Gayon; come una bibbia per lenologia!
"Se sparissero i calzolai, non si farebbero scarpe; se sparissero i muratori, non si potrebbe far case. Ma che danno si risentirebbe se sparissero i signori? Sarebbe come se sparissero le cavallette..." (Errico Malatesta - "Fra contadini" - 1883)
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 411
Gabbometal
3/10/2013
Visualizza il profilo di Gabbometal Invia un messaggio privato a Gabbometal
8-10-2013
13:48
da un poco di tempo ho ripreso a leggere lanticristo di Nietzsche a causa di impegni e stanchezza lo avevo accantonato, così come ho accantonato Il tropico del cancro di Miller a mio parere un libro ricco di vita e poesia
‎"Ragazzo mio, il fumo è una delle gioie più grandi e più economiche nella vita, e se decidi in anticipo di non fumare, posso solo provare pena per te (S. Freud)
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 412
MarcoBR
16/9/2004
Seregno (MB)
Visualizza il profilo di MarcoBR Invia un messaggio privato a MarcoBR
29-11-2013
9:06
Ieri avevo proprio bisogno di tirarmi un po' su.

Allora cosa meglio di una lettura apparentemente leggera, che con un'ironia ed una semplicità geniale propone temi e preoccupazioni che sono di tutti.

Queste strisce hanno più o meno la mia età, ma ogni volta riescono a rasserenarmi, alleviando il peso degli stress quotidiani.
(ovviamente con la pipa in bocca)



File allegato:
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Blues Revenge
"Quando hai la musica in te, non ti serve altro. Il Blues è un dono del cielo, qualcosa che ti scorre nelle vene, che ti nutre e ti riempie l'anima."
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 413
Duncan
6/5/2012
Roma
Visualizza il profilo di Duncan Invia un messaggio privato a Duncan
29-11-2013
14:40
Ho ricomprato un E-book reader (Kindle nella fattispecie) e dopo averci caricato una cinquantina di romanzi di Maigret, che non avevo mai letto,
Ora mi stanno facendo compagnia nella mie pipate serali....
Però dopo aver letto Pietr il lettone, vi dirò che non mi sono entusiasmato..... ma non demordo, sono certo che verrà, fuori alla distanza.... nel frattempo ma quanto fumava Maigret? Una roba pazzesca e poi la pipa che gli si bagnava ...
«Quando Charatan già faceva pipe per i Re, Dunhill ancora faceva finimenti per cavalli»
(Noguru post n°102 thread "Charatan storia di un marchio)
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 414
MarcoBR
16/9/2004
Seregno (MB)
Visualizza il profilo di MarcoBR Invia un messaggio privato a MarcoBR
29-11-2013
14:49
Come mia consuetudine (forse indice di qualche distorsione neuronica) rileggo per lennesima volta cose già rilette.

E, dato che per me il periodo è criptico, eccomi a cercare riparo nelle pagine de Il porto delle nebbie.

Nebbie, ormai scomparse in questa Padania in cui vivo, che mi piace ritrovare nel racconto di Simenon; nebbie dietro le quali si scorgono e tornano in primo piano le pochezze umane, gli intrighi per mero tornaconto personale, che sfociano in piccoli drammi poco più che domestici.

Amo in maniera viscerale leggere e rileggere tali ambientazioni

(sempre con la pipa in bocca)



File allegato:
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Blues Revenge
"Quando hai la musica in te, non ti serve altro. Il Blues è un dono del cielo, qualcosa che ti scorre nelle vene, che ti nutre e ti riempie l'anima."
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 415
MarcoBR
16/9/2004
Seregno (MB)
Visualizza il profilo di MarcoBR Invia un messaggio privato a MarcoBR
29-11-2013
14:56
Olà Duncan, ci siamo quasi sovrapposti.

Pietr il Lettone, pur non essendo il primo della serie pubblicato, pare essere invece il primo romanzo della saga Il Commissario Maigret scritto da Simenon.

Anche questo letto varie volte.

Mi piacerebbe conoscere i motivi (aspettative, narrazione, ambientazione, soggetto ...) che non ti hanno entusiasmato (senza alcuna pretesa di critica letteraria, of course).
Blues Revenge
"Quando hai la musica in te, non ti serve altro. Il Blues è un dono del cielo, qualcosa che ti scorre nelle vene, che ti nutre e ti riempie l'anima."
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 416
lander76
8/4/2009
verona
Visualizza il profilo di lander76 Invia un messaggio privato a lander76
29-11-2013
19:12
Ah che belle le fredde sere invernali con la pipa e un buon libro, sprofondato nella poltrona con un buon whisky (ovviamente torbato e vecchio di almeno 16 anni) .

Recentemente mi sono riletto varie avventure
dell investigatore più intrigante di tutti i tempi
(almeno per me! ). Holmes mi rasserena sempre e
non pago lo leggo pure in inglese.

Devo aggiungere alle riletture Il nome della rosa, che ho già mangiato due volte ma che secondo me è qualcosa di superbo.

Il tutto accompagnato da nuvole leggere di fumo
cerco di curare, inutilmente, la frenesia land rover che mi ha colpito
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 417
StefanoGer
28/2/2012
Visualizza il profilo di StefanoGer Invia un messaggio privato a StefanoGer
14-1-2014
13:14
a me hanno consigliato un libro bellissimo che, sto rileggendo per la seconda volta, credo premio Strega 1992 di Sebastiano Vassalli con La chimera , leggetelo non vi deluderà. Storia di una Italia che non c'è più ma volendo... ambientato nel 1600 in provincia di Novara, storia di una giovane donna ma in realtà racconto di un paese con le sue tradizioni, vizi, culture, idee, ricco di storia e di ironia, dramma e comicità in somma è bellissimo.

La passione, le colpe, i delitti dellumanità restano fissati per sempre. Per la notte dei tempi...allanima del mondo, insaziabile.
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 418
Athara
7/1/2011
Limbara-SRDN
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10-8-2017
1:37
L'atro ieri, dopo la visita al Naraku Majori ed il convegno/simposio del prof. Ercole Contu e dell'archeologa Angela Antona: Un drink al Nuraghe; si legge tutto d'un fiato.

Ma il mio libro dell'estate è Uno tre uno. Viaggio hooligan gnostico sulle strade della Sardegna e del tempo, di Julian Cope.
"Se sparissero i calzolai, non si farebbero scarpe; se sparissero i muratori, non si potrebbe far case. Ma che danno si risentirebbe se sparissero i signori? Sarebbe come se sparissero le cavallette..." (Errico Malatesta - "Fra contadini" - 1883)
Re: Con la pipa in bocca (salottino letterario)
n° 419
massimon
18/9/2007
bergamo
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10-8-2017
23:01
Ciao a tutti e un grazie particolare ad Athara che mi ha fatto scoprire Julian Cope che non conoscevo. Per ora sto ascoltando il suo album Peggy Suicide che è davvero notevole. Cercherò di procurarmi e leggere anche i suoi libri.
Mi permetto di segnalare i racconti onirici e inquietanti di Howard Phillips Lovecraft. -La casa delle streghe- è per conto mio un racconto teso fra il fantastico e il quello horror che "pretende" la pipa durante la lettura anche perché nella storia appaiono anche oggetti alieni provenienti da altre dimensioni...come certe Pipe! Buone fumate!

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