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Indice »  Pipa e cultura
Pipe's philosophy
n° 101
marpa
21/12/2003
cagliari
Visualizza il profilo di marpa Invia un messaggio privato a marpa
26-9-2004
6:41
Da bambino facevo il diavolo a quatro perché mi si regalasse una pipa. Verso gli otto anni fui accontentato, una napoletana con la testa di terracotta rossa raffigurante un uomo barbuto e cannell-bocchino in due pezzi di canna curva inghierati. Ovviamente non lho fumata allepoca, adesso ladopero a salti per i tabacchi neri. Si spegne di continuo, ma è una delizia, dà un fumo agreste, diverso da ogni altro. Primi conati pipari intorno ai 14 anni, unestate al mare, mercé un cugino sedicente pipatore e rimorchiatore. Lho assaggiata e mi piaceva proprio! Ripreso autonomamente lanno successivo con unignominiosa pipa e del Clan. Dal quale eliminavo coscienziosamente gli sparsi frammenti neri e untuosi che conteneva, pensando fossero impurità. Anni dopo ho scoperto che si trattava di Latakia (a dispetto di tutti nel Clan cera, non so se ci sia ancora, non ho lanimo di controllare.) Toscani e altri sigari a periodi, restano il mio fumare preferito, ma non costante.

Poi la cosa sè fatta seria, anche se con deviazioni verso le sigarette. Temo proprio di essere un tabagista congenito.

Salute! Marpa
Pipe's philosophy
n° 102
silvio1952
25/4/2004
palermo
Visualizza il profilo di silvio1952 Invia un messaggio privato a silvio1952
26-9-2004
17:48
premesso che non ho mai sentito il bisogno di fumare sigarette

ho cominciato intorno al 1980 più affascinato dalla figura del nonno grande pipatore ed indomito fumatore di spuntature che dalla reale voglia di pipare.

ho fumato di tutto dal clan alle E.M.,

dopo aver comprato allincica una diecina di pipe e a seguito di innumerevoli giramenti di capa ho smesso per circa 20 anni.

questanno in un nuovo cantiere un giorno è passato il titolare fumatore di pipa e grande consumatore di holghen danscke bourbon, è stato un come se fossi ritornato indietro di 20 anni, non sono arrivato nemmeno a casa , sono corso da riggio e ho comprato subito una savinelli grezza ed una busta di holghen,

era liniszio della fase pipatoria della maturità.

ora dopo altre c.a 12 pipe non sopporto più loghen che ha secondo me solo un ottimo profumo, sono passato alle mie misture e la sera al balcan sobraine, mi ritengo un fumatore di pipa felice ed appagato.

pipate felici a tuitti
Re: Pipe's philosophy
n° 103
Soph
25/3/2009
Bergamo - Pisa
Visualizza il profilo di Soph Invia un messaggio privato a Soph
28-3-2009
9:21
Non saprei dire il motivo esatto che mi spinse a fumare la pipa per la prima volta.
La fumava mio nonno paterno, che però non ho mai conosciuto, essendo morto pochi mesi dopo la mia nascita. Di lui mi restano un barattolo da caffè pieno di pipe infilate a fornello allin su, che a vederlo sembra un curioso mazzo di fiori e che mia nonna custodisce gelosamente, e una sua fotografia con limmancabile pipa in bocca ed un bonario sorriso sulle labbra.
Mi piace pensarlo seduto sorridente accanto al buon Dio, mentre fumano insieme una robusta carica di trinciato angelico...
Ad ogni modo, penso che ad affascinarmi maggiormente sia stato laspetto rituale e la gestualità semplice e complessa al tempo stesso. E poi, inutile nasconderlo, si è trattato anche di una posa intellettuale che, ad un certo momento, mi è garbato assumere!
"Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro (Mauro Corona, Nel legno e nella pietra).
Re: Pipe's philosophy
n° 104
Vincyone
18/4/2008
Visualizza il profilo di Vincyone Invia un messaggio privato a Vincyone
28-3-2009
9:42
Non c'è che dire, a me il tabacco piace molto. Ho cominciato a fumare sigarette alletà di 17 anni e lo facevo davvero con sommo gusto! Non era soltanto un atteggiamento come spesso accade a quelletà, ma un vero piacere. Ho smesso a 23 anni, stanco della mia coscienza che continuava a ripetermi che, finchè ero in tempo, dovevo smetterla di farmi del male.
Da sempre ho provato una profonda attrazione per la pipa, ne desideravo tanto una e così... da un anno e mezzo...
A darmi la spinta finale è stato il mio mito: J.R.R.Tolkien. Lo scrittore ha usato la pipa (che nella realtà amava fumare) per conferire grande umanità ai suoi personaggi. Io in un mondo del genere dove non ci sono quasi malattie, è tutto verde, incontaminato e pieno di magia, dove ci sono donne bellissime e tutti fumano la pipa vorrei proprio viverci.

Vin
Una pipa dà al saggio il tempo per riflettere, all'idiota qualcosa da mettere in bocca (Trischmann)
Re: Pipe's philosophy
n° 105
Soph
25/3/2009
Bergamo - Pisa
Visualizza il profilo di Soph Invia un messaggio privato a Soph
28-3-2009
11:52
Dopo aver postato una prima risposta, per così dire, d'impulso, ho speso qualche istante del mio preziosissimo tempo per riflettere un po' più attentamente e per leggere con scrupolo tutti messaggi inseriti in questo 3d. Sottopongo quindi alla vostra attenzione la conclusione alla quale sono provvisioriamente giunto: dietro ogni fumatore di pipa si cela una sorta di psicologia condivisa. Vale a dire: si diventa pipatori perché si amano le cose belle e semplici; perché si ritiene che la felicità non necessiti di grandi sforzi, ma risieda nei gesti sapienti e quotidiani; perchè si ama la cultura (la pipa è simbolo evidente di cultura, vuoi perché la concezione comune la vuole in bocca ad ogni intellettuale che si rispetti, vuoi perché la pipa è essa stessa cultura); perché si ha un'alta considerazione del pensiero e dell'intelletto umano (fumare la pipa implica tempi lenti, e nei tempi lenti s'insinua sempre il pensiero); perché si ha un profondo rispetto dellaltro e si è sempre disposti ad ascoltarlo (se prima di rispondere ad una critica o ad un insulto ci accendessimo sempre una pipa, forse le contese si risoverebbero più spesso in una battuta di spirito e più raramente in gesti impulsivi e bellicosi).
Questo non significa, ovviamente, che chi non fuma la pipa non possieda queste peculiarità caratteriali (la logica insegna: da p implica q non segue necessariamente non-p implica non-q - perdonate linciso, dovuto a deformazione professionale). Il fumatore di pipa è divenuto tale perché, in fondo, è anche un po' un esibizionista. Lo dico nel senso buono del termine, naturalmente. Vale a dire: non solo ama i piaceri semplici della vita, ma ci tiene anche che si sappia che lui è un uomo di tal fatta. Forse è più corretto dire narcisista o, meglio ancora, diciamo che è un artista: amando le cose semplici, belle e sincere, vuole essere semplice, bello e sincero a sua volta!
Fatemi sapere cosa ne pensate e, nel frattempo, buone pipate a tutti!
"Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro (Mauro Corona, Nel legno e nella pietra).
Re: Pipe's philosophy
n° 106
Vincyone
18/4/2008
Visualizza il profilo di Vincyone Invia un messaggio privato a Vincyone
28-3-2009
13:23
Sono con te...
Una pipa dà al saggio il tempo per riflettere, all'idiota qualcosa da mettere in bocca (Trischmann)
Re: Pipe's philosophy
n° 107
aletasso
7/2/2009
MANTOVA
Visualizza il profilo di aletasso Invia un messaggio privato a aletasso
28-3-2009
23:15
Anch'io condivido quanto affermato da SOPH e ritengo sarebbe un vero delitto culturale se si arrivasse allestinzione della specie pipante.
...cara pipa, amica mia, cane da caccia dei miei pensieri...
Re: Pipe's philosophy
n° 108
skizoide
31/12/2007
padova
Visualizza il profilo di skizoide Invia un messaggio privato a skizoide
29-3-2009
12:42
mah soph... non mi sento proprio in linea con te...
si, la pipa è cultura, ma non perchè le persone colte la fumano, e neanche le persone sono colte perchè la fumano...
la pipa da modo al cervello di distaccarsi, di prendere tempo, di valutare a tutto tondo un qualche cosa, perchè? perchè mentre fumi, e sto parlando di un fumare lento e godereccio, ti concentri in parte sulla gestione della fumata, rallentando il flusso di pensieri e soppesandoli attentamente...
poi che i tuoi pensieri siano sul come dipingere la gioconda, creare un grattacielo, cosa seminare lindomani o scegliere che film guardare... questi sono fattacci tuoi
e riguardo allesibizionismo avrei qualche cosa da ridire, a me non interessa sembrare intellettuale solo perchè fumo, a me interessa solo fumare, poi che sia colto o meno, che mi interessi di pittura, poesia o bitumazione, sono sempre fattacci miei..
teniamo presente sempre che la pipa nasce come strumento da fumo povero, mentre i nobili si dedicavano a piu raffinati piaceri..
mi rimane sempre impressa limmagine di un vecchietto, in montagna, seduto su una panca di legno affianco al portone di casa a fumarsi la sua pipa.. non mi sembrava un'immagine colta, ne tantomeno esibizionista, ma era un'immagine senza età, un uomo che si gode un piccolo piacere tra una fatica e laltra
Skizoconfusoide!

tutta l'umana saggezza verrà riposta in queste parole: aspettare e sperare
Re: Pipe's philosophy
n° 109
Soph
25/3/2009
Bergamo - Pisa
Visualizza il profilo di Soph Invia un messaggio privato a Soph
29-3-2009
14:56
Caro skiziode,
nulla da ridire! Ti faccio solo notare che ti sei soffermato su uno degli aspetti che ho evidenziato, trascurando gli altri. Infatti ho esordito sottolineando semplicità, schiettezza e quotidianità, che sono tre doti tipicamente contadine.
Dicendo che la pipa è cultura, non intendevo riferirmi alla cultura intesa in senso elitario (e qui sono stato poco chiaro io, dunque ti ringrazio per avermelo fatto notare), quanto piuttosto al fatto che la pipa è un prodotto culturale, vale a dire una costruzione antropica che rinchiude la natura in strutture, usi e abitudini arbitrarie (non imposte da necessità, contingenti) - ovvero: è un prodotto della fatica, del lavoro, dell'intelletto e della libertà delluomo.
E ancora: quando facevo riferimento allintelletto, adoperavo il termine nella sua accezione più larga possibile, accezione che comprende tanto un Leonardo da Vinci impegnato nella creazione di una Monnalisa, quanto un contadino assorto nel proprio lavoro di semina. Forse anche qui mi sono espresso male, e allora mi correggo: al posto di intelletto metteteci capacità della ragione umana.
La tua immagine finale del vecchietto seduto su una panca di legno in montagna mi sembra perfetta. In fin dei conti non mi sembra che le nostre vedute differiscano poi di molto !
Grazie per gli spunti e buone pipate!
"Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro (Mauro Corona, Nel legno e nella pietra).
Re: Pipe's philosophy
n° 110
LupoGeneroso
17/4/2004
Abano Terme (PD)
Visualizza il profilo di LupoGeneroso Invia un messaggio privato a LupoGeneroso
29-3-2009
16:36
A parte che siamo andati un po' fuori dal seminato originale, mi adeguo, dicendo la mia.
Boh, per me spesso la si dipinge un po' esaltata stà cosa..
Io credo che il fatto che piaccia fumare la pipa, sia un ottimo motivo per fumarla.
Sarà che personalmente, non ho proprio una mia filosofia di pipa, per me semplicemente è diventato un qualcosa di spontaneo (succede quando stai per mesi sopra un tot di fumate), per cui alla fine, a girare senza pipa, mi vergogno pure. In pratica è il contrario di usare la pipa per darsi un tono: è senza che mi sento profondamente a disagio; piuttosto che senza pipa, credo che preferirei uscire senza intimo, indossando solo una minigonna lunga 20 cm con scritto dietro entrata libera.
Ohayo gozaimasu

Io so esattamente dov'è il mio asciugamano
Re: Pipe's philosophy
n° 111
tanins82
1/1/2012
Visualizza il profilo di tanins82 Invia un messaggio privato a tanins82
9-1-2012
0:02
Quando mi capitava da bambino di vedere gente per strada con la pipa osservavo con gran curiosità e se era possibile mi avvicinavo per sentire lodore del fumo.
A 19 anni incuriosito ho comprato un pipa. Sbagliai completamente tutto perchè il mio intento era quello di assaporare il tabacco di sigaretta sulla pipa.
Alle prime fumate ho abortito lopzione pipa e ho continuato a fumare le sigarette.

Poi a 21 anni ho smesso per 5 anni col fumo.
Poi ci stavo ricascando con una sigaretta ogni tanto fino al 2009.
Una sera un mio carissimo amico mi presenta un toscanello e così ho cominciato.
Toscanelli poi toscano extravecchio ecc. ecc.
Nel 2010 ho ripescato la mia prima pipa e così ho cominciato!
L'idea di ritornarci mi è venuta per curiosità e poi perchè mi ha sempre affascinato.
Re: Pipe's philosophy
n° 112
tanins82
1/1/2012
Visualizza il profilo di tanins82 Invia un messaggio privato a tanins82
9-1-2012
0:08
Ah dimenticavo! Preferisco spesso di fumarla in stanza in compagnia di: libro, pc, musica ecc ecc.
Per il lavoro e le uscite preferisco il sigaro.
La pipa la porto di rado in giro. In casa è il mio relax!
Re: Pipe's philosophy
n° 113
gciraso
5/10/2011
Noventa Padovana
Visualizza il profilo di gciraso Invia un messaggio privato a gciraso
9-1-2012
11:04
La pipa la fumo perché mi piace, di che altro c'è bisogno?


Giovanni
Prima di muovere la lingua, inserire il cervello (vale anche per le dita).
Re: Pipe's philosophy
n° 114
Mattia1979
7/1/2012
Alta Val Seriana (BG)
Visualizza il profilo di Mattia1979 Invia un messaggio privato a Mattia1979
10-1-2012
0:18
Io ho iniziato a fumare la pipa dopo anni di sigari che fumo tutt'ora. Entrambi li fumo perchè mi rilassano e mi aiutano a riflettere, rito che svolgo in solitudine in giardino, sul terrazzo o in garage comodamente seduto per quanto riguarda la pipa, passeggiando per quanto riguarda i sigari. Ho iniziato con la pipa quando ho conosciuto il col. Hans Landa... con la sua Meerschaum Mahogany Calabash è stato amore a prima vista.... spero di averne una un giorno... Per me fumare la pipa vuol dire ritagliarmi un piccolo spazio di tempo da dedicare solo a me stesso, magari assaporando nel contempo un buon whisky, mi piace per lo stesso motivo per cui prediligo lo slowfood e invece odio il fastfood, per intenderci. Saluti



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Ragazzo, con quella faccia questo buon whisky me lo fai diventare piscio...
[Il mitico Lee Marvin in "Caccia Selvaggia"]
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Re: Pipe's philosophy
n° 115
csr
16/1/2008
Opera-Milano
Visualizza il profilo di csr Invia un messaggio privato a csr
10-1-2012
0:45
....mio nonno... pipatore ..contadino
io nico che gli stavo sempre appiccicato come ladesivo per le dentiere

cacciava la pipa vuota in tasca e la tirava fuori carica.. (con che cosa non lho mai scoperto...mi sa avanzi di cicche o toscani..bho ? .. )

usava il toscano per accenderla
... e dopo due tirate energiche tirava una sputazzata marrone per terra mi gurdava, come solo lui sapeva guardarmi
e rideva forte... ma.. più con gli occhi che con la bocca... solo lui lo sapeva fare.. e mi diceva sempre la stessa frase

di no ala nona che ho spudà che la vour no che lfo te capì ninen?
(non dire alla nonna che ho sputato che non vuole che lo faccio, hai capito piccolino ?)

quella sputazzata mi aveva affascinato ..a tal punto che decisi che da grande avrei fumato la pipa..per poter sputazzare allegramente pure io..


... conosco mia moglie , allora fidanzata, compro la mia prima pipa ,insieme a lei.. accendo e subito spuak !... na bella sputazzata per terra !!


.......... mi lasciò......


mi disse che non doveva neanche spiegarmelo il perchè mi lasciava



...ci misi un bel po ....


..ma ritornò da me....


promisi che non lavrei più fatta quella cosa schifosa....





.......avevo capito perchè non dovevo dirlo alla nonna...
pensare che la tua pipa migliori fumandoci sempre lo stesso tabacco,
è come sperare che tua moglie si accontenti sempre dello stesso pene

io
Re: Pipe's philosophy
n° 116
Spyke
11/8/2008
fabriano(AN)
Visualizza il profilo di Spyke Invia un messaggio privato a Spyke
15-9-2012
1:24
Citazione:

Sandro ha scritto:
Anchio ho iniziato a fumare la pipa perchè amante del toscano;precisamente ho iniziato un'ora fa,quindi vi racconto la mia esperienza in leggera differita.Pipa:Savinelli Chiara(fatemi sapere se è buona);tabacco:Cellini Forte;fiammiferi usati per 'sto maledetto rodaggio:14(però ci ho lasciato solo cenere).L'esperienza non è stata inebriante,ma persisterò.Toglietemi un dubbio:quanto deve tirare una pipa ben caricata normalmente o nel rodaggio?Avevo limpressione alcune volte di tirare una cannuccia vuota,mentre io mi aspettavo una resistenza tipo sigaro toscano appunto.Ma insomma quanto deve essere questa resistenza?


Qaunto ti resta più comodo a te... non ci sono regole scritte....io alla fine dei conti ho capito questo.... ed è un consiglio che voglio dare a chi come te chiede specifiche tecniche come questa..... ognuno fuma come vuole una volta vidi un tizio copme la pipa girata al contrario; sotto-sopra... ovviamente costui era rimbambito bene ma magari un motivo sotto celo aveva pure lui
L'abbondanza è la quantità giusta per godersi la vita
Re: Pipe's philosophy
n° 117
mauriser
11/9/2008
Cagliari
Visualizza il profilo di mauriser Invia un messaggio privato a mauriser
15-9-2012
2:13
Il motivo è lacqua... quella che cade dal cielo! Si fuma capovolto quando piove! Elementare, Watson
Unconcerned but not indifferent.
Incurante ma non indifferente
(Man Ray)

Il rodaggio è una fase di maturazione non una tecnica
(Gerti)
Re: Pipe's philosophy
n° 118
Mazzone
1/10/2011
Ravenna- Romagna - Italia
Visualizza il profilo di Mazzone Invia un messaggio privato a Mazzone
15-9-2012
13:17
Sono in accordo con gciraso:
Fumo la pipa perché é un piacere per il tatto,lolfatto ed il gusto; é come le uova di quaglia,il Pinot Nero di Scambia, le lumache alla
Borgognona, le orecchie di maiale saltate in padella
o il profumo Bois di Portugal di Creed....
e poi aiuta una riflessione tranquilla e senza la
frenesia tutto (che in effetti é pochissimo) e subito.
Terit Ferit (motto di Famiglia)
Re: Pipe's philosophy
n° 119
Nemo1976
5/10/2007
Visualizza il profilo di Nemo1976 Invia un messaggio privato a Nemo1976
15-9-2012
16:20
@Spyke

Sandro ha postato la sua domanda nel 2002 e non accede più al sito dal 2008. Credo che la tua risposta, ora come ora, non gli serva granché...
Per favore, prima di rispondere a chicchessia, controlla quando ha formulato la domanda e se è ancora attivo nel forum.
E già che ci sei chiediti se stai rispondendo ad un Off Topic, come in questo caso.
Grazie.
Eh ma... te gavarè da pasare pa' i me campi prima o dopo, mòro...

G.M. alias B.H.

.NDR..
Re: Pipe's philosophy
n° 120
Cowy
16/8/2013
Visualizza il profilo di Cowy Invia un messaggio privato a Cowy
27-8-2013
18:25
Sono sempre stato contrario al fumo, molto probabilmente a causa dei miei genitori, costanti fumatori di sigarette, che ho sempre odiato a morte.
Sopportavo maggiormente mio zio, il quale ogni tanto si concedeva un sigaro che non appestava laria e il fumarlo gli dava un aspetto più deciso, più virile.
Invece, la mia posizione nei confronti della pipa è sempre stata neutrale, fino a quando non ho scorsi un uomo anziano che vive nel mio paesello fumare una pipa dritta. Sicché decisi di scambiarci due chiacchere e ciò che mi raccontò riguardo le sue esperienze pipare mi misero la pulce nellorecchio, tant'è che circa tre mesi fa, a 17 anni, ho comprato una pipa dritta che fumo tutt'ora, anche se solo una o due volte alla settimana dentro casa.
Re: Pipe's philosophy
n° 121
hal
29/3/2010
Ferrara
Visualizza il profilo di hal Invia un messaggio privato a hal
27-8-2013
19:17
Citazione:

Cowy ha scritto:
, tant'è che circa tre mesi fa, a 17 anni, ho comprato una pipa dritta che fumo tutt'ora,



Mumble,mumble...non mi tornano i conti,siamo fuorilegge ?
Fumatevi quello che vi piace in quella che vi piace.
Re: Pipe's philosophy
n° 122
aletasso
7/2/2009
MANTOVA
Visualizza il profilo di aletasso Invia un messaggio privato a aletasso
27-8-2013
23:36
Avevo circa dieci anni quando subii per la prima volta il fascino di una pipa, o più precisamente di un pipino. Accadde nella mia città durante la sagra del Santo Patrono. Passeggiando fra le (artigianali) attrazioni del Luna Park, fui colpito da una piccola pipa marrone con il bocchino giallo che occhieggiava, sopra un pacchetto di biscotti in un disadorno tiro a segno. Sparando con (per me) enormi carabine ad aria compressa caricate con tappi bisognava colpire i bersagli che ricadevano in un telone e venivano consegnati ai fortunati tiratori. Ogni colpo costava cinque lire ed io ne avevo ben dieci in tasca. C’erano anche altri pipini in palio, ma per me solo quello notato era degno di attenzione. Sbagliai clamorosamente il primo colpo, ma al secondo riuscii a farlo cadere nel telone. Il proprietario del baraccone però sostenne che l’avevo colpito solo di rimbalzo e non me lo volle consegnare. Umiliato e pieno di rabbia tornai a casa e per tutto il resto della giornata mi esercitai con la piccola carabina a tappi che mi era stata donata per il mio compleanno. Il giorno successivo riuscii a farmi dare altre dieci lire e chiesi ad un mio cugino più grande di accompagnarmi al tiro a segno. Ero certo, infatti, che la sua presenza al mio fianco mi avrebbe tutelato verso ulteriori possibili ingiustizie.
Al secondo colpo il pipino cadde colpito in pieno e stavolta feci ritorno a casa inalberando orgogliosamente il trofeo appena conquistato. Purtroppo i miei famigliari non condivisero assolutamente il mio entusiasmo e mi proibirono di esibire “quell’affare” perché non stava bene che un bambino scimmiottasse i grandi e perché avrebbe anche potuto rovinarmi i denti. Quindi lo riposi nel mio cassetto accontentandomi di tenerlo in bocca quasi di nascosto mentre leggevo qualche libro o facevo i compiti. Verso i sedici anni, dopo aver sperimentato assieme ai miei coetanei le prime sigarette, acquistai la mia prima vera pipa (una robetta da cesto senza marca!) che tenevo in bocca spenta poiché non riuscivo ad imparare a fumarla,mentre,in compenso, avevo imparato benissimo a fumare le sigarette e arrivavo a bruciarne un paio di pacchetti al giorno. Alcuni anni dopo entrai in confidenza con un distinto signore che ammiravo molto in quanto provetto cacciatore ed appassionato allevatore di cani. Costui era riuscito a smetterla con le”bionde”, si era convertito alla pipa (teneva fra i denti di solito una capiente Peterson De Luxe curva) e non mancava di magnificarne le virtù. Sotto la sua guida imparai ad usare propriamente lo strumento e per il mio compleanno mi fu donata, dalla mia morosa del tempo, una snella apple o boccetta Savinelli Punto Oro dritta, simile a quella sfoggiata dal grande Jacques Tati nel suo indimenticabile Le vacanze di Monsieur Hulot. .
Era il periodo del primo Rapporto Terry sui danni del fumo e la pipa veniva spesso regalata da mamme, mogli, sorelle e fidanzate perché considerata come il male minore. Inoltre l’enorme successo ottenuto in televisione dalle Inchieste del commissario Maigret (ma anche, in altri popolari sceneggiati come La Cittadella, interpretato dal mitico Alberto Lupo personaggi di contorno esibivano splendide pipe) contribuiva alla diffusione massiccia della pipa che era diventata una specie di must consumistico. Perfino Mina con la sua canzone Fumo blu (..per me tu puoi fumar la pipa quanto vuoi…un uomo non è un uomo se non sa di fumo..) aveva celebrato il fascino del maschio (allora esisteva ancora uno stereotipo maschile riconosciuto!) con la pipa in bocca. Si fondavano in quasi ogni città i Club della Pipa, venivano pubblicati libri, manuali e riviste specializzate, si organizzavano gare di lento fumo. Certamente si trattava anche di operazioni commerciali sapientemente orchestrate dagli industriali del ramo, ma per diversi anni la cosa funzionò.
Poi i rapporti sui danni del fumo si fecero sempre più frequenti, autorevoli ed allarmanti determinando un profondo cambiamento nell’atteggiamento dell’opinione pubblica nei confronti del fumo e dei fumatori, ma ormai la mia conversione alla pipa era diventata totale e definitiva e, da quasi mezzo secolo, essa mi accompagna in (quasi) ogni momento della mia vita.
...cara pipa, amica mia, cane da caccia dei miei pensieri...
Re: Pipe's philosophy
n° 123
Olivo
6/8/2010
Noventa Padovana
Visualizza il profilo di Olivo Invia un messaggio privato a Olivo
28-8-2013
8:06
@ aletasso

Grazie.

Stefano
Re: Pipe's philosophy
n° 124
Cowy
16/8/2013
Visualizza il profilo di Cowy Invia un messaggio privato a Cowy
28-8-2013
8:45
Citazione:

hal ha scritto:
Citazione:

Cowy ha scritto:
, tant'è che circa tre mesi fa, ho comprato una pipa dritta che fumo tutt'ora,



Mumble,mumble...non mi tornano i conti,siamo fuorilegge ?

No, no... Ho già compiuto 18 anni
Re: Pipe's philosophy
n° 125
admin
28/3/2005
Cattolica - Romagna - Italia
Visualizza il profilo di admin Invia un messaggio privato a admin
28-8-2013
9:14
si notava infatti una certa maturità...
riesci sempre a fare facile le cose difficili. basterebbe capire quello che fai per apprezzarti."
- simi66 -
Re: Pipe's philosophy
n° 126
mauriser
11/9/2008
Cagliari
Visualizza il profilo di mauriser Invia un messaggio privato a mauriser
28-8-2013
10:35
Bello, Aletasso!
Unconcerned but not indifferent.
Incurante ma non indifferente
(Man Ray)

Il rodaggio è una fase di maturazione non una tecnica
(Gerti)
Re: Pipe's philosophy
n° 127
Sinan
25/12/2008
Genova
Visualizza il profilo di Sinan Invia un messaggio privato a Sinan
28-8-2013
20:24
@Aletasso.
Un bellissimo pezzo di storia pipo_contemporanea.

Approfitto per dire che il giovanissimo socio Cowy (beato lui) ha le carte in regola.
........ma 'nsci libbri de stöia
Sinán Capudán Pasciá.....- F. De Andrè


Non conosco nessuna lingua, ma adoro assimilare da tutte e baloccarmi con un linguaggio composito.

http://www.youtube.com/watch?v=dGyAEGbTZGo
Re: Pipe's philosophy
n° 128
Gene
22/8/2012
Londra
Visualizza il profilo di Gene Invia un messaggio privato a Gene
28-8-2013
21:49
Citazione:

aletasso ha scritto:
Avevo circa dieci anni quando subii per la prima volta il fascino di una pipa, [cut]... e, da quasi mezzo secolo, essa mi accompagna in (quasi) ogni momento della mia vita.


Bellissimo pezzo. Grazie, grazie di cuore.
Re: Pipe's philosophy
n° 129
aletasso
7/2/2009
MANTOVA
Visualizza il profilo di aletasso Invia un messaggio privato a aletasso
29-8-2013
0:30
Ringrazio di cuore tutti gli amici che mi hanno gratificato con le loro espressioni gentili e li informo che, se gradissero leggere altre storie che hanno a che fare con la pipa, sarò ben lieto di inviare via mail a chiunque me lo richiederà una serie di novelle dal titolo “Racconti di un fumatore di pipa”.
Naturalmente l’invio si intende a titolo totalmente gratuito ed ha l’unico scopo di intrattenere amanti del buon tabacco e del legno stagionato, amichevolmente quasi come fossimo davanti ad un immaginario caminetto con la pipa accesa ed un buon bicchiere di grappa (o di qualsiasi altro liquido a seconda dei propri gusti) da centellinare.
Il mio indirizzo e-mail è : alessandrotassini@virgilio.it
A risentirci e serene pipate a tutti…
...cara pipa, amica mia, cane da caccia dei miei pensieri...
Re: Pipe's philosophy
n° 130
Cowy
16/8/2013
Visualizza il profilo di Cowy Invia un messaggio privato a Cowy
29-8-2013
8:04
Citazione:

admin ha scritto:
si notava infatti una certa maturità...

È sarcasmo?
Re: Pipe's philosophy
n° 131
admin
28/3/2005
Cattolica - Romagna - Italia
Visualizza il profilo di admin Invia un messaggio privato a admin
29-8-2013
11:15
Citazione:

Cowy ha scritto:

È sarcasmo?

per non parlare dellarguzia...
riesci sempre a fare facile le cose difficili. basterebbe capire quello che fai per apprezzarti."
- simi66 -
Re: Pipe's philosophy
n° 132
Sinan
25/12/2008
Genova
Visualizza il profilo di Sinan Invia un messaggio privato a Sinan
29-8-2013
19:14
@Aletasso

Racconti pipari a domicilio? Ottimo, ma il forum che ci sta a fare?
Come sai da queste parti tutto fa pipa, anche la creatività, quindi vedrei benissimo un 3d dedicato agli scritti dei soci, e se per caso esiste già basta riupparlo. Controllo nel vecchi 3d e ti faccio sapere.
........ma 'nsci libbri de stöia
Sinán Capudán Pasciá.....- F. De Andrè


Non conosco nessuna lingua, ma adoro assimilare da tutte e baloccarmi con un linguaggio composito.

http://www.youtube.com/watch?v=dGyAEGbTZGo
Re: Pipe's philosophy
n° 133
Giulio95
28/6/2013
Roma, non per mia scelta, ma se devo essere sincero non la cambierei per nulla
Visualizza il profilo di Giulio95 Invia un messaggio privato a Giulio95
29-8-2013
19:55
Che io ricordi sono sempre stato appassionato della pipa...
Quando avevo 3/4 anni volevo fare 3 cose che gli uomini adulti fanno:
-Farsi la barba
-Fumare la pipa
-Guidare


Mi ricordo quindi che avevo un pennellino da barba e un rasoio fatti di cartone con i quali fingevo di rasarmi, e poi i miei genitori mi regalarono una pannocchietta che fingevo di fumare dopo essermi raso la faccia.
Poi a marzo ho acquistato la mia prima pipa in radica e da lì, lingua lessa a parte, è stato amore a prima tirata.
Ad oggi ho raggiunto 2 obiettivi su 3 ed ho (con mio immenso rammarico) bruciato la pannocchietta.
Come uno spettro veglierò su di voi
dalla faccia oscura della luna dei Pink Floyd.
Re: Pipe's philosophy
n° 134
aletasso
7/2/2009
MANTOVA
Visualizza il profilo di aletasso Invia un messaggio privato a aletasso
30-8-2013
0:38
D'accordo, caro Sinan.Resto in attesa di tue nuove...
Serene pipate a tutti!
...cara pipa, amica mia, cane da caccia dei miei pensieri...
Re: Pipe's philosophy
n° 135
Cowy
16/8/2013
Visualizza il profilo di Cowy Invia un messaggio privato a Cowy
30-8-2013
9:18
Citazione:

admin ha scritto:
Citazione:

Cowy ha scritto:

È sarcasmo?

per non parlare dellarguzia...

ora mi metto a meditare sulla mia arguzia con la mia bella dritta in bocca
Re: Pipe's philosophy
n° 136
Luca74
2/9/2016
Taranto
Visualizza il profilo di Luca74 Invia un messaggio privato a Luca74
12-9-2016
15:50
Non si scrive da tanto qui sopra, ma voglio comunque parlare della mia esperienza. Magari coinvolgero' qualcun altro.
Ho sempre avuto una particolare attrazione per la pipa. Mi affascinava vedere che le persone che la fumavano avevano un "qualcosa in più ".
Non ho mai amato le sigarette (pur avendone fumata qualcuna). Qualche sigaro l'ho gustato, ma il mio inconscio ed i miei sensi andavano sempre verso quell'oggetto in radice da tenersi fra i denti o fra le mani.
Un anno fa, frequentando un amico pipatore da 40 anni, ho fatto il salto chiedendogli i giusti consigli per non sbagliare, per rimanerne affascinato e per non gettare via denaro. E lui è stato così bravo che mi ha tirato dentro per i capelli.
L'esperienza è stata subito avvolgente e coinvolgente. Mi sono ritrovato "a casa mia". È stato subito Amore.
E con i giusti consigli ho evitato anche la lingua bruciata. Giusto un piccolo bruciore durante i pasti all'inizio.
E da circa un anno le pipe sono diventate 10 (tutte in radica, diverse e belle) e i tabacchi tanti, da usarsi in base alla voglia del momento.
Fumo la pipa con fornello medio piccolo quando passeggio; fumo un fornello grande quando lavoro nel mio studio o la sera quando voglio terminare bene la giornata.
Fumo tutte le volte che ho un po' di tempo da dedicare a me stesso.
Oggi sono ad una media di 4-5 fumate al giorno e ne sono contento.
In definitiva : mi ci sono avvicinato da adulto.....ma è diventato Amore vero.....finché morte non ci separi.
(Nella foto la fumo anche allo stadio).
Buone fumate a tutti.
Luca.
Re: Pipe's philosophy
n° 137
Tex17
4/9/2016
Italia
Visualizza il profilo di Tex17 Invia un messaggio privato a Tex17
21-9-2016
11:17
Per la pipa ho avuto sempre del fascino perchè anche per me rappresenta un fumo di tutt'altra qualità e fatto solo per il piacere di fumare in tranquillità e non con vizio. In famiglia ho avuto mio nonno e mio zio materno come storici fumatori di pipa e da qualche anno pure mio fratello maggiore,ma da quando ha iniziato pure un mio amico che me la ha fatta provare qualche volta me ne sono innamorato.
Re: Pipe's philosophy
n° 138
luj_1999
20/10/2011
Cremona - Italia
Visualizza il profilo di luj_1999 Invia un messaggio privato a luj_1999
21-9-2016
18:06
E 'proprio così @Luca74!!!
Ciò che mi fa amare da quasi vent'anni il fumo in pipa, rispetto al sigaro è proprio quel "qualcosa in più", quel qualcosa che ti rimane tra le mani a fine fumata, ovvero Lei, la Pipa.
Anche quando l'ultimo torsolo di tabacco si è trasformato in cenere, quel senso di vuoto, di assenza è colmato proprio dalla sua presenza, così tangibile, così "amica".
E' una cosa così semplice, che pare persino di poco conto, ma per me è tutto
Sono un clown e faccio collezione di attimi (Heinrich Boll)
Re: Pipe's philosophy
n° 139
hal
29/3/2010
Ferrara
Visualizza il profilo di hal Invia un messaggio privato a hal
21-9-2016
22:10
Citazione:
"qualcosa in più", quel qualcosa che ti rimane tra le mani a fine fumata, ovvero Lei, la Pipa.

E' una cosa così semplice, che pare persino di poco conto, ma per me è tutto


Eh...si.
La Pipa è tangibile,duratura,non è compagna di un fugace attimo.
Appaga la vista,il tatto e l'odorato,accesa o spenta che sia.
Come ho scritto in altro thread,spesso sto con la pipa in mano anche un quarto d'ora prima di accenderla.
Fumo quando voglio,non perchè devo fumare.
Fumatevi quello che vi piace in quella che vi piace.
Re: Pipe's philosophy
n° 140
Luca74
2/9/2016
Taranto
Visualizza il profilo di Luca74 Invia un messaggio privato a Luca74
21-9-2016
23:22
Ebbene si. La pipa.....questo oggetto che riempie le mani, la testa e il cuore. Un qualcosa che appaga tutti i sensi umani. E la particolarità sta nella possibilità di cambiarla ogni giorno, oppure di cambiare tabacco, ma sempre con noi resta. ....fedele compagna nella sua semplicità. ....fedele compagna che non ci abbandona mai. Non esagero se dico che una pipa con me c'è sempre. A Voi tutti auguro sempre delle meravigliose e godibili fumate (anche quando non abbiamo il tabacco preferito).
Luca.
Re: Pipe's philosophy
n° 141
3370
26/2/2013
Visualizza il profilo di 3370 Invia un messaggio privato a 3370
9-1-2017
23:30
L'inizio fu banale comodità; inchiodare le tavole sul tetto mentre fai equilibrio sulle trave tenendo una sigaretta tra le dita risultava troppo complicato. La pipa mi permise di combinare fumo e martello. Forse qui nasce la mia preferenza per la rusticate oscure, che metti nella tasca coi chiodi, butti sul muretto o prendi con le mani sporche senza che ne risentano molto.
Per tutto il periodo -due anni circa- che durò la costruzione di casa mia fumai Troost Special, quello rosso che non si trova in Italia, a quei tempi -1984- non era male, in una Savinelli canadese e due Colibri, quelle con il cannello in alluminio. Finita la casa, rimassero solo le sigarette.

Verso i 50 anni moglie e figlio mi convinsero di smettere con le sigarette e negoziai per un sigaro dopo cena. Curare la salute e conservare il piacere del fumo era un buon compromesso anzi, eccellente. Fumate non troppo impegnative, venti minuti mezz'ora di Mehari Java o qualche panatela corta nicaraguense o dominicana e di tanto in tanto qualche pezzo speciale.

Allontanato dal gesto automatico e compulsivo di accendere una sigaretta dietro l'altra, fumare acquisiva una dimensione di sfumature quasi sibaritiche. Da li a pochi anni il ritrovamento della pipa fu uno sbocco naturale nella ricerca di un piacere ancora più articolato. Da qualche anno fumo solo la pipa e come vantaggio di non inalare il fumo non ho più il limite di fumare solo dopo cena
You don't really believe everything you think, do you?
Re: Pipe's philosophy
n° 142
Joppsen
27/2/2016
Lago di Como
Visualizza il profilo di Joppsen Invia un messaggio privato a Joppsen
10-1-2017
12:26
Ho cominciato a fumare la pipa da alcuni mesi.
Riordinando le cose di mio padre, che se ne è andato qualche tempo fa, ho ritrovato in una scatola, le sue pipe e alcune vecchie latte di tabacco Balkan Sobranie e St. Bruno flake. Era sempre stato un fumatore di pipa, da quando riesco a ricordare.
Così, dopo averle ripulite alla bell'e meglio, con il cuore un po' pesante ho provato a caricarne una ed accenderla.
Naturalmente il tabacco era secco e vecchio e, soprattutto, io, non avendo ancora incontrato flp, sono stato un disastro come fumatore, ma il profumo che piano piano si è sparso per la stanza mi ha ricordato quei momenti passati a guardare mio padre fumare e a curare le sue pipe.
Ricordi, non mi vergogno a dirlo, che mi hanno commosso e che mi hanno fatto prendere la decisione di cominciare a fumare la pipa.
Piano piano, da momento un po' nostalgico, il fumare è diventato per me un piacere che ha pochi paragoni.
Grazie a flp poi sono anche migliorato un pochino e ho scoperto un mondo davvero vasto e meraviglioso.
Ogni tanto ripenso all'aroma del Balkan Sobranie, ricordo indelebile di bambino e che associo all'immagine di mio padre, e che probabilmente non potrò mai fumare, ma tant'è, non si può avere tutto ... giusto?
Re: Pipe's philosophy
n° 143
Nasurami
23/6/2007
Torre del Greco
Visualizza il profilo di Nasurami Invia un messaggio privato a Nasurami
11-1-2017
16:18
Ho iniziato a fumare la pipa a 20 anni perché mi andava di farlo; non avevo idea di accedere ad un universo illimitato.
In questi anni ho condiviso questa mia passione con tante persone meravigliose, alcune delle quali conosciute su FLP.
Ho studiato, approfondito, indagato, osservato... alla fine ho concluso che in ogni minuto che trascorro pensando o leggendo qualcosa che abbia a che fare con le pipe ed i tabacchi, apprendo mille altre cose dovrò approfondire: natura mirante!
Nonostante quanto si sappia o si presuma di sapere, l'essenziale è prendere una pipa mettere il tabacco, fumare e godersela.
"...è come quando ca uno vaci alla Missa; si vaci cu ll'Amore, mo se sente la Missa , c'aggiuva. Si vaci cu lu disamore, mose sente la Missa nun c'aggiuva! Si nun lo fa de chella manera , la fumata nun c'aggiuva, quindi nun ce serve!

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